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Turchia

di Lara Vecchio

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La Nazionale di calcio turca gioc˛ la sua prima storica partita contro la Romania. Era il 26 ottobre del 1923 a Istanbul e la gara finý 2-2. Nel 1954, la sua prima partecipazione ai mondiali (in Brasile si ritir˛ nonostante la qualificazione) in Svizzera dove approd˛ grazie a un sorteggio favorevole che elimin˛ la Spagna. Fu la Germania a darle il primo dispiacere estromettendola dal torneo. Rimasta a lungo ai margini del panorama calcistico internazionale, la Turchia riuscý a qualificarsi per il suo campionato europeo nel 1996, piazzandosi seconda nel gruppo di qualificazione ma in Inghilterra fu sconfitta e eliminata nelle prime tre gare. Molto meglio agli Europei del 2000 quando raggiunse i quarti di finali prima di arrendersi al Portogallo. In Corea trov˛ sulla sua strada il Brasile, vincitore della competizione e si accontent˛ della finale terzo-quarto posto vinta con i padroni di casa della Corea. In quella gara ŞŘkŘr realizz˛ la rete pi¨ veloce della storia dei Mondiali dopo appena 11 secondi. Fallý in seguito la qualificazione agli Europei del 2004 e ai Mondiali di Germania di due anni fa.

La qualificazione a Euro 2008
La Turchia ha chiuso il Gruppo C di qualificazione a Euro 2008 alle spalle della Grecia campione d'Europa in carica qualificandosi non senza difficoltÓ.
La squadra di Fatih Terim ha vinto le prime tre partite senza subire reti e rifilando un sonoro 5-0 alla Moldavia, nell'ultima partita.
Il 4-1 in rimonta ad Atene contro la Grecia ha dato fiducia alla formazione turca, priva, in quell'occasione, di gran parte dei suoi titolari. ╚ seguita poi una serie negativa, con una sola vittoria in sei gare ma, dopo aver rischiato di bucare la qualificazione, la formazione di Terim si Ŕ rialzata battendo 2-1 la Norvegia, a Oslo nella penultima gara. La vittoria per 1-0 contro la Bosnia-Erzegovina ha sancito il secondo posto che Ŕ valso il biglietto per Austria e Svizzera.

Il ct Terim
L'imperatore, che in Italia ben conosciamo, Ŕ stato nominato commissario tecnico della Turchia nel 2005 in seguito ad un rimpasto ai vertici della federazione. Un ritorno, il suo, sulla panchina turca. GiÓ nel 1993 la squadra ottenne la qualificazione a agli Europei del 1996. In giovent¨ il ct giocava nel ruolo di difensore centrale, nel Galatasaray dove Ŕ rimasto per oltre dieci anni, collezionando nel contempo 51 presenze con la nazionale turca, 31 delle quali come capitano.
Come allenatore Ŕ partito dalle panchine di AnkaragŘcŘ e G÷ztepe, poi Ŕ stato nominato vice del tecnico della nazionale Sepp Piontek. Nel 1991 si Ŕ seduto alla guida dell'Under 21 prima di tornare, dopo Euro 96, al Galatasaray, vincendo quattro titoli nazionali e la Coppa UEFA 1999/00. Nella sua carriera anche una parentesi italiana prima a Firenze, poi al Milan. Dopo l'esonero rossonero, di nuovo a casa, al Galatasaray dove Ŕ stato travolto da una serie di problemi societari.

Il gruppo
Portieri: Volkan Demirel (Fenerbahce), Rustu Recber (Besiktas), Tolga Zengin (Trabzonspor); Difensori: Gokhan Zan (Besiktas), Sabri Sarioglu (Galatasaray), Emre Asik (Ankaraspor), Servet Cetin (Galatasaray), Emre Gungor (Galatasaray), Hakan Balta (Galatasaray), Ugur Boral, Gokhan Gonul (Fenerbahce);
Centrocampisti: Mehmet Aurelio (Fenerbahce), Kazim Kazim (Fenerbahce), Mehmet Topal (Galatasaray), Arda Turan (Galatasaray), Ayhan Akman (Galatasaray), Emre Belozoglu (Newcastle), Tumer Metin (Larissa), Hamit Altintop (Bayern Monaco), Tuncay Sanli (Middlesbrough), Gokdeniz Karadeniz (Rubin Kazan);
Attaccanti: Nihat Kahveci (Villarreal), Semih Senturk (Fenerbahce), Mevlut Erdinc (Sochaux)

La tattica
Volkan Demirel Ŕ la novitÓ di qiuesta Turchia. Subentrato per un infortunio accorso al suo predecessore, il portiere Ŕ diventato, un po' a sorpresa, il titolare della formazione. Davanti a lui una difesa un po' lenta ma in grado di proteggerlo almeno sulle palle alte con ăetin e Zan . Terim ha una certezza per la posizione di terzino sinistro con G÷nŘl, che potrebbe essere una delle rivelazioni del torneo, e Hakan Balta sulla corsia opposta. Due giocatori potrebbero ricoprire gli stessi ruoli ma verranno riadattati con l'avanzamento di qualche metro, sulle corsie laterali del centrocampo: Boral e Altıntop. NovitÓ anche in fase offensiva dove comincia l'era del dopo Sukur. I suoi eredi, estremamente differenti per caratteristiche e stazza fisica, saranno Sanli e Kahveci, con la possibilitÓ di un cambio tattico nel caso servisse un giocatore abile nel gioco di rimessa che terim ha individuato in Semih Senturk

Il campione simbolo
Ha scandito il momento pi¨ fulgido della storia della nazionale turca e per questo la Federcalcio ha indicato Hakan Sukur come campione icona degli ultimi 50 anni. Capocannoniere di tutti i tempi della nazionale, Sukur detiene il record tra i suoi connazionali per il numero di reti segnate in competizioni europee con 33 reti ma la sua prolificitÓ lo ha accompagnato anche nelle squadre di club in cui ha militato. In maglia turca ha raggiunto le 100 presenze , festeggiate durante le qualificazioni per la Coppa del Mondo 2006 nel settembre 2005.La sua carriera comincia con il club locale del Sakaryaspor che lo fa esordire in campionato il giorno del suo 18esimo compleanno nel 1988. Due stagioni dopo passa al Bursaspor ed esordisce in nazionale contro il Lussemburgo nel marzo del 1992, segnando la prima rete contro la Danimarca. Partecipa alle spedizioni della Turchia a Euro '96, Euro 2000, e alla Coppa del Mondo 2002. La sua specialitÓ Ŕ il colpo di testa. Nel 1992 si trasferisce al Galatasaray dove si ferma per otto stagioni e conquista il titolo di capocannoniere in tre occasioni, si aggiudica sei campionati e quattro Coppe di Turchia. Nel 1999/00, ultima stagione della prima esperienza con il Galatasaray vince la doppietta coppa-campionato per il secondo anno consecutivo e la finale di coppa Uefa. Decisamente meno memorabili le esperienze italiane con le maglie di Inter e Parma.

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