Fra gli addetti ai lavori il dibattito è aperto: l'innovazione tecnologica che Sharp ha portato a bordo dei suoi televisori a cristalli liquidi sarà un elemento di differenziazione importante in un mercato che si appresta ad abbracciare la "rivoluzione" 3D? La novità in questione si chiama Quattron e riguarda l'aggiunta di una quarta cromia (il giallo) alle classiche tre che compongono il sistema Rgb utilizzato dai pannelli Lcd e plasma per generare i colori delle immagini proiettate sullo schermo. Sharp ne ha fatto il fiore all'occhiello dei nuovi modelli Led della famiglia Acquos (a giorni in vendita anche in Italia) ed è pronta a giocarsi questo "jolly" anche sugli apparecchi a cristalli liquidi 3D a retroilluminazione Led che debutteranno in anteprima sul mercato giapponese in estate prima di vedere gli scaffali di vendita di Europa, Stati Uniti e Cina.
Alle new entry tridimensionali delle varie Samsung, Panasonic, Lg e Sony risponde dunque anche Sharp, che rimane uno dei principali produttori al mondo di pannelli a cristalli liquidi e di flat Tv. Gli apparecchi 3D Rgby (dove y sta per "yellow", giallo) del produttore nipponico avranno come top di gamma il modello da 60 pollici e verranno proposti con occhialini a tecnologia attiva. La promessa ai consumatori è scontata: offrire una resa visiva superiore a quella dei prodotti concorrenti in termini di luminosità, contrasto, chiarezza e qualità dei colori. Grazie al nuovo sistema Quattron con subpixel giallo ma non solo, e nella fattispecie a tecnologie per rendere sufficientemente luminose le immagini in 3D, superando il problema della consistente riduzione di luminosità insita nella riproduzione del segnale video in tre dimensioni.
Non meno importante, per quanto si tratti di un prodotto non destinato probabilmente al mercato dei televisori, è il prototipo di mini schermo 3D da soli 10,1 pollici, che la stessa Sharp ha svelato di recente. Perché importante? Perché questo schermo non richiede l'utilizzo di speciali occhialini per la visione delle immagini in tre dimensioni. Parliamo quindi di un display auto-stereoscopico, con capacità touchscreen, che presumibilmente verrà impiegato a bordo di netbook, lettori di ebook, computer tablet o console di gioco portatili (la Nintendo Ds in versione 3D sfrutta per l'appunto questo schermo di Sharp).