La veloce evoluzione delle tecnologie digitali porta ad un continuo incremento di funzionalità – ma anche di complessità d'uso – degli oggetti della vita quotidiana (telefoni, elettrodomestici, automobili, computer e qualsiasi macchina che contiene microprocessori) ed introduce il computer nei più diversi contesti (dalle case agli abitacoli degli aerei di linea), dandogli il ruolo di mediatore fra gli utenti ed il mondo. Tale mediazione si è estesa negli ultimi anni anche alla comunicazione interpersonale, imponendole nuove regole. E l'efficienza con cui i computer ci forniscono quantità di informazioni mai viste prima nella storia ci mette di fronte ai nostri limiti cognitivi e nuove forme di errore umano.
Per tali motivi, nella progettazione di prodotti o servizi è diventata cruciale l'Interazione Uomo-Macchina, la disciplina che studia le relazioni fra persone e tecnologia al fine di rendere gli strumenti tecnologici a misura d'uomo: più semplici, produttivi, sicuri e piacevoli da usare.
I trend della ricerca in questo settore permettono di capire come le macchine plasmano i nostri comportamenti presenti e cosa ci aspetta nel prossimo futuro, superando ormai costantemente la fantascienza. Ad esempio, mentre l'immaginazione del pubblico è colpita dal film Minority Report in cui l'attore Tom Cruise, indossando speciali guanti, impartisce ordini ad un computer fisso con semplici gesti, nel mondo dell'interazione uomo-macchina si lavora a prototipi ben più sofisticati quali le interfacce multimodali mobili, che consentono un'interazione alla Minority Report in ogni luogo e momento in cui desideriamo. Ed altri ricercatori lavorano a macchine che svolgeranno per noi lavori come quello della badante, sotto forma di ginoidi od androidi. Anche la costruzione di veri cyborg è già realtà e sposta la prospettiva dall'interazione all'integrazione uomo-macchina.
Sempre più le macchine si relazioneranno all'uomo seguendo regole sociali e ciò non vale solo per le macchine antropomorfe. Ad esempio, anche i comuni siti Web verranno programmati per applicare regole sociali a fini di persuasione. In generale, nel mondo di vita mediata dai computer nel quale ci stiamo immergendo, la dimensione sociale sarà un principio evolutivo chiave del rapporto uomo-macchina: le macchine di successo (dai siti Web ai robot) saranno quelle che si inseriscono bene sotto ogni aspetto, dal loro apparire al loro comportarsi, nei sistemi socio-culturali a cui vengono proposte.
Il Blog divulgativo di Luca Chittaro sull'Interazione Uomo-Macchina
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Link a laboratori di ricerca sull'Interazione Uomo-Macchina:
HCIL, University of Maryland, USA:
http://www.cs.umd.edu/hcil/
Human-Computer Interaction Institute, Carnegie Mellon University, USA:
http://www.hcii.cmu.edu/
Le ricerche di BJ Fogg sulle Tecnologie persuasive:
http://www.bjfogg.com/
MIT Media Lab, USA:
http://www.media.mit.edu/
CHIMe Lab, Stanford, USA:
http://chime.stanford.edu/index.html
GVU Lab, Georgia Tech University, USA:
http://gvu.cc.gatech.edu/
Situated Interaction Lab, Paris, F:
http://www-ihm.lri.fr/
Interactive Systems Group, Glasgow, UK:
http://www.dcs.gla.ac.uk/gist/
HCI Lab, University of Udine, I:
http://hcilab.uniud.it