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Roma vende la fotografia e l'arte tridimensionale

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Roma vende la fotografia e l'arte tridimensionale

  • –di Giovanni Gasparini

Nella capitale tantissima fotografia e installazioni con diversi media, dai prezzi accessibili (5-10mila euro), hanno realizzato buone vendite. Mentre hanno sofferto le opere proposte sopra i 50-70mila euro per le quali il mercato è rimasto freddo, per poi tornare a focalizzarsi sui lavori unici ed eccezionali.
A The Road of Contemporary Art, dal 6 all' 8 maggio, sono stati molto richiesti gli artisti ancora all'inizio o a metà carriera e i musei hanno fatto da volano: hanno venduto bene le gallerie che esponevano gli artisti in mostra al Maxxi e al Macro. La cornice post-industriale dell'ex-mattatoio del Testaccio, sede distaccata del Macro, in Museo d'Arte Contemporanea della città di Roma, ha ospitato la quarta edizione della fiera d'arte contemporanea di Roma, con la partecipazione di 76 gallerie e numerose istituzioni locali. Erano 13 le gallerie d'oltralpe, in genere soddisfatte sia per la possibilità di sviluppare nuovi contatti che per aver registrato alcuni buoni risultati in termini di vendite: Cherry and Martin di Los Angeles, alla sua prima presenza a Roma, ha venduto una tela di Amanda Ross-Ho per 3.400 €, mentre l'altra galleria californiana presente, China Art Objects, ha visto la propria partecipazione premiata dalla scelta da parte degli Amici del Macro di un'installazione di Seb Patane acquisita per il museo a 7mila €.
L'altra opera premiata per il Macro, un neon di Claire Fontaine, rappresentata dalla napoletana galleria T293, è stata acquisita per 15mila €.
La galleria geograficamente più lontana, Fu Xin Gallery di Shangai, ha venduto ben tre sculture cinetiche "Ondanomala" di Michele Ciribifera, per 4mila e 6.500 € rispettivamente nelle due dimensioni piccole e medie.
Installazioni e opere tridimensionali sembrano aver incontrato i gusti del pubblico: Analix Forever di Ginevra ha venduto alla Fondazione Fico una scultura minerale "Autonome II" di Davide Casini per 3mila €, mentre non è riuscita a trovare acquirenti per i molteplici video offerti.
Simile esperienza per la Stephan Stoyanov Gallery di New York, il cui video offerto, ispirato al lavoro di Lucio Fontana, è rimasto invenduto, mentre ha trovato un compratore brasiliano per un lavoro concettuale di Jeff Gibson di ArtForum per mille € e per uno still "Digital Dreaming" di Anne Morgan Spalter per 1.500 € a un collezionista americano.
L'unica galleria londinese presente, Sprovieri, è stata particolarmente lieta di aver venduto l'intera proposta a collezionisti italiani, e in larga parte romani, con prezzi variabili dai 100mila € per un lavoro con bottiglie di Kounellis e i 12mila € per una foto vernacolare di Nan Goldin (i prezzi finali non includono le eventuali tasse). Non tutti però possono vantare successi di vendite: la berlinese Krome si è dovuta accontentare di allargare la propria lista di contatti, così come la salernitana Tiziana Di Caro.
Mentre le gallerie straniere non sembrano aver problemi a comunicare i propri risultati, fra le gallerie italiane prevale tuttora una falsa pruderie a parlare di prezzi, come se la fiera non fosse anche e principalmente un evento commerciale, con buona pace per la trasparenza tanto invocata quando si tratta invece di reclamare per il ruolo delle case d'asta.
Le gallerie italiane abituate ad operare su scala internazionale, come Noire di Torino, non hanno problemi a parlare dei propri successi: grazie anche alla concomitante esibizione al Maxxi, i Masbedo hanno venduto una delle tre edizioni in omaggio al pianista Glenn Gould per 25mila €, nonché un video "The Lovers" per 20mila € (edizione di 3); buoni risultati anche per Nabil, con una foto irriverente rappresentate Roby De Palma venduta a 20mila € (ed. 3).
Blindarte di Napoli, allo stesso tempo galleria e casa d'aste, ha venduto una "Lightbox" di Sarah Ciraci' per 7mila €, un lavoro di Davide Cantoni per 6mila € e un lavoro della coppia Detanico-Lain per 3mila €.
Changing Role, altra galleria di Napoli a dispetto del nome, ha ottenuto buoni risultati grazie all'offerta di giovani artisti italiani come Matteo Sanna con un'installazione passata di mano a 8mila € e una coppia di opere su carta di Gianni Moretti per 2mila €, entrambi presenti ad eventi collaterali alla Biennale a Giugno, nonché una foto della serie "Aquapark" di Stefano Cerio per 4mila € (edizione di 5).
Un quarto delle gallerie presenti giocavano in casa: 19 le gallerie basate a Roma, contro 13 provenienti da Milano e otto da Torino.
Non sempre la vicinanza geografica è stata premiata: Lorcan O'Neill non ha trovato compratori per lo stand dedicato a Carsten Nicolai, forse adatto ad un pubblico più internazionale e dalle tasche più profonde.
Ampia l'offerta in termini di prezzo, da poche migliaia di euro per le nuove proposte offerte dalle gallerie Startup (con meno di 5 anni di esperienza), a diverse centinaia di migliaia, grazie anche all'offerta di arte moderna soprattutto italiana del periodo 1950-1980, con galleristi di lungo corso come Mazzoleni di Torino, che ha trovato acquirenti per un "Cretto Bianco" di Burri del 1972 per 650mila € e per tre opere di Bonalumi, fra cui un "Bianco" di oltre un metro per 80mila €, e la Galerie Italienne Art di Parigi, che ha trovato acquirenti per due "porte" di Fontana e Bonalumi prodotte in fibra di vetro nel 1964 da Mana Art, passate di mano a 500mila €, mentre Campaiola di Roma non ha riportato nessuna vendita finalizzata ma diverse trattative.
Dep Art di Milano ha proposto uno stand interamente dedicato a Salvo, piazzando per 12mila € l'una tutte e tre le opere su marmo offerte, prodotte nel 1972 in edizione di 50 e presenti anche alla Gnam di Torino.
All'estremo opposto, 1/9 unosunove di Roma, galleria interamente dedicata a giovani artisti internazionali, ha realizzato 2mila € per un'installazione di Per-Oskar Leu dedicata all'arte degenerata, mentre non ha trovato acquirenti per un'interessante serie di fotografie realizzate con una "pinhole camera" "Double sunset" di Jason Kalogiros. Forte offerta complessiva di opere fotografiche, grazie anche alla presenza di gallerie specializzate in questo medium sempre più apprezzato, come Photo & Contemporary di Torino, la cui ampia offerta comprendeva opere di Karem Knorr "India song" passata di mano a 16.500 €.
Glance di Torino non è riuscita a finalizzare la trattativa per un'opera d'arte informatica di John F. Simon, artista presente nella Collezione Maramotti, ma ha venduto fotografie meno care di Hilary Pecis per 1.200€; ProjectB Gallery di Milano non ha trovato compratori per opere di artisti internazionalmente noti come i fratelli Chapman, mentre ha venduto per 14mila € una grande fotografia di Dionisio Gonzales. La galleria z2o di Sara Zanin ha venduto la fotografie "Corpo Sottile 2", 2008 (Cm 180x120 Ed. 1/5), di Beatrice Pediconi, attualmente in mostra al MACRO, per 5.400 euro.
Infine l'opera di Andrea Sala del 2008, una composizione di 191 elementi di rame (cm 135 x 250 di superficie).rappresentato dalla Galleria Federica Schiavo, vincitrice del premio Giovani Collezionisti è stata donata dalla galleria all'Associazione Giovani Collezionisti e poi al Maxxi. La presenza di compratori istituzionali come il Macro ha dato un apporto essenziale per l'ulteriore affermazione dell'arte contemporanea in una piazza difficile come Roma, ancora molto legata alla tradizione e in competizione con fiere affermate a Torino e Bologna.

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