"Il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo è la prima istituzione nazionale dedicata alla creatività contemporanea pensata come un grande campus per la cultura". Così si presenta il museo gestito da una Fondazione, costituita nel luglio 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (www.beniculturali.it), che ospita due musei: il MAXXI Architettura e il MAXXI Arte. Nella sua sede, opera architettonica progettata da Zaha Hadid nel quartiere Flaminio di Roma, il MAXXI nel 2011 ha accolto 447.712 visitatori (comprensivo di inviati alle inaugurazioni, partecipanti agli eventi, partecipanti alle attività didattiche, iniziative del MAXXI B.A.S.E. ecc.). La struttura ha una superficie totale di 29.000 mq, di cui 19.640 mq di spazi esterni e 21.200 mq interni. La superficie espositiva è pari a 10.000 mq, di cui 4.077 mq per il MAXXI arte, 1.935 mq per il MAXXI architettura e 6.000 mq per i Servizi (auditorium, bibliomediateca, caffetteria, ristorante, ecc.).
ArtEconomy24 ha intervistato Anna Mattirolo, direttore del MAXXI Arte, e Margherita Guccione, direttore del MAXXI Architettura sui temi gestionali e dell'ampliamento della collezione.
Con quali risorse avete effettuato la programmazione culturale nel 2012?
Il 2012 per il MAXXI è stato un anno particolare. A seguito della mancata approvazione del bilancio preventivo 2012 da parte del consiglio di amministrazione, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, socio promotore fondatore del museo, nel maggio scorso ha commissariato la Fondazione MAXXI. Situazione difficile, indubbiamente, ma meno di quanto si potesse temere. Il commissario Antonia Pasqua Recchia ha da subito manifestato fiducia per il programma culturale dei due musei, confermandone le direzioni, e si è impegnata in prima persona per sostenere tutte le iniziative culturali e promozionali. Non ha mortificato, ma incoraggiato le attività del MAXXI. Basti pensare che, da maggio a oggi, al MAXXI Architettura e al MAXXI Arte si sono inaugurate ben cinque nuove mostre. Ancora più ricca la programmazione autunnale. Due nomi per tutti: Le Corbusier e William Kentridge. L'attività dei musei è stata finanziata in parte dal MiBAC, in parte da nuovi sponsor e donors privati, in parte grazie all'autofinanziamento (vendita dei biglietti, royalties, affitto degli spazi per eventi, ecc.). Certo per la cultura in Italia, in particolare per il contemporaneo, non è un momento facile. Ma nella consapevolezza che l'immenso patrimonio culturale del nostro Paese, inclusa la creatività del nostro tempo, è una risorsa unica, non delocalizzabile, imprescindibile per un futuro sano dell'Italia, siamo certe che si avrà uno sguardo più attento anche in questo settore.
I progetti culturali e le mostre del 2012 hanno ricevuto il contributo di istituzioni private?
Sì, lo hanno ricevuto, in diverse forme. Il contributo di privati, aziende o singoli cittadini è fondamentale in una fase di cambiamento del tradizionale modello di welfare e di sostegno pubblico alla cultura. Del resto, lo strumento della Fondazione serve anche a questo, a ottenere un più forte e diretto coinvolgimento dei privati, del privato sociale, delle aziende e degli enti territoriali, sia come nuovi soci o partner sia come sponsor. Con alcune aziende, per esempio, abbiamo costruito progetti che rispondessero sia alla missione del museo sia al core business dell'azienda stessa. Quanto ai privati cittadini, sono in via di definizione modifiche nello statuto del museo per consentire una loro più attiva partecipazione alla vita dell'istituzione. Contemporaneamente, a livello governativo, sono al vaglio norme migliorative sulla fiscalità di vantaggio per chi investe in cultura.
A quante mostre o progetti culturali avete dovuto rinunciare nel 2012 per effetto della crisi?
Non abbiamo rinunciato a nulla, tutt'altro. Il MAXXI Architettura ha modificato la programmazione tra quest'anno e il prossimo, considerato che in autunno si inaugura la grande mostra su Le Corbusier. Le mostre programmate dal MAXXI Arte per l'autunno sono state rese possibile proprio grazie all'impegno del commissario Recchia.
A quanto sono ammontati i contributi pubblici ricevuti nel 2012 e cosa vi aspettate nel 2013?
A fine anno i contributi pubblici, non solo del Ministero dei beni culturali, si attesteranno intorno a 3,3 milioni di euro. A questa somma occorre aggiungere quella "in kind" di circa 800.000 di euro che il MiBAC da sempre spende per gli stipendi del proprio personale distaccato al MAXXI. Occorre peraltro ricordare che, nonostante la riduzione rispetto al 2011 del contributo pubblico, c'è stato nel 2012 un aumento dei contributi di privati.
Avete potenziato le attività di raccolta fondi, sponsorizzazioni e altre forme di interventi nel 2012?
Come già detto, il fundraising è una delle attività strategiche della Fondazione.
A quanto ammonta il budget ordinario del 2012? In percentuale è cresciuto o si è ridotto rispetto al 2011?
Il budget 2012 si attesterà su 8.300.000 euro, quindi inferiore a quello del 2011 che è stato di 9.606.629 di costi e 8.895.790 di ricavi, quindi, purtroppo, con oltre 700.000 euro di deficit. La contrazione del 2012 rispetto al 2011 è stata del 6,7%, certo da non sottovalutare, ma nemmeno drammatica, visto che ha determinato soprattutto una riduzione delle spese generali.
Quali risorse vi aspettate di avere a disposizione per il 2013?
Come tutti gli italiani, ci auguriamo che il 2013 sia un anno di ripresa per il Paese, e quindi anche per il MAXXI. Ci sono segnali positivi che ci inducono a ritenere che il budget possa essere incrementato in modo significativo, forse persino del 30-40%, sempre con una modalità di concorrenza paritaria tra pubblico e privato.
Quest'anno avete ampliato la collezione? Se sì, con quali risorse e quali opere avete acquistato?
Le collezioni permanenti dei due musei sono state costituite a partire dal 2001 attraverso acquisti, committenze ad hoc, premi, donazioni e comodati. Senza dubbio le donazioni, insieme con le committenze e i premi, rappresentano una voce importante per l'ampliamento delle collezioni. Con le due edizioni del Premio Italia Arte Contemporanea, per esempio, il MAXXI Arte ha prodotto e acquisito le opere dei vincitori Rossella Biscotti e Giorgio Andreotta Calò. Sempre nel 2012, a fronte dell'impegno del museo nella produzione dell'opera, Doris Salcedo ha donato un'importante parte della sua installazione "Plegaria Muda", esposta al MAXXI la scorsa primavera. Tra le donazioni, anche due lavori di Remo Salvadori e, in via di definizione, uno di Grazia Toderi.
Il MAXXI Architettura, invece, ha prodotto e acquisito alcune foto di Pieter Hugo e Paola De Pietri, entrate a far parte della collezione di fotografia, e il progetto YAP (Young Architects Program), realizzato in collaborazione con il MoMA Ps1 per la promozione e il sostegno alla giovane architettura. Tra le donazioni: i plastici della "Nuvola" di Massimiliano Fuksas, della nuova sede dell'agenzia Spaziale Italiana dei 5+1AA, di una casa progettata in Spagna da Alberto Campo Baeza. E' stata inoltre acquisita, all'interno del lascito dell'Associazione Incontri Internazionali d'Arte, la mostra Roma Interrotta. Proprio questa generosa donazione, di cui siamo felici e orgogliose, merita un discorso a parte: fotografie d'autore, pubblicazioni, disegni, progetti, corrispondenza, inviti e video, per un totale di circa 100.000 documenti e 8.000 libri che raccontano 40 anni di storia dell'arte e che, grazie alla generosità dell'Associazione e di Gabriella Buontempo, saranno consultabili al MAXXI B.A.S.E., il centro studi del museo.
Avete dovuto ridurre il personale dipendente?
Il personale del museo, tutto qualificato e di alto livello, non ha subito tagli. In parte è personale MiBAC "distaccato" al MAXXI, che sin dall'inizio ha seguito il progetto del museo. In maggioranza si tratta però, di eccellenti giovani professionalità, nate e cresciute al MAXXI: una risorsa fondamentale per il futuro del museo.
Quali cambiamenti prevedete per il futuro del museo?
Maggior coinvolgimento dei privati e delle aziende. Consolidare il dialogo con la città, con il Paese e, così come è già stato fatto, con le principali istituzioni internazionali. Rafforzare l'attività di ricerca. Diventare sempre di più un punto di riferimento per la creatività contemporanea nelle sue diverse espressioni. E vedere ogni giorno nuovo pubblico che sappia trarre beneficio dalla visita a un museo contemporaneo, stimolo e risorsa imprescindibile per il completo sviluppo della personalità di ogni individuo. E, soprattutto, pensi di ritornare molto presto.
Elenco delle collezioni acquisite MAXXI architettura
Scheda anagrafica Perez.
Scheda anagrafica Calder
Scheda agrafica Boetti
© Riproduzione riservata










