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Un esempio di trasparenza contabile il Centro per l'Arte Contemporanea Pecci

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Un esempio di trasparenza contabile il Centro per l'Arte Contemporanea Pecci

  • –di Maria Adelaide Marchesoni

La serie storica dei bilanci, compreso quello del 2011, del Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci è facilmente disponibile e scaricabile dal sito del Comune di Prato nella sezione Trasparenza. Non essendo abituati in Italia a questo livello di "trasparenza" è normale essere un po' sorpresi. Tra i soci fondatori dell'istituzione museale vi è, infatti, l'amministrazione comunale che insieme alla Cassa di Risparmi e Depositi di Prato, l'Unione Industriale Pratese, oltre a varie aziende, imprenditori e privati cittadini hanno costituito nel 1988 l'associazione e continuano a sostenere le attività di gestione e programmazione del museo.

Il Centro, che opera in qualità di ente no profit, ha chiuso i conti 2011 con un disavanzo di gestione pari a 88.263 euro in leggero aumento rispetto al risultato del 2010, negativo per 62.414 euro. Il disavanzo 2011 è stato coperto utilizzando il fondo di riserva per la sua entità e, la parte non coperta dal fondo, pari a 3.691 euro, è stata riportata a nuovo. Il museo può contare su un patrimonio netto di 1,907 milioni (1,914 milioni nel 2010) con il fondo di dotazione invariato di 1,146 milioni.

Il patrimonio artistico del museo, costituito dalle opere della Collezione Permanente, è iscritto in bilancio per un importo di 2,8 milioni, in crescita rispetto all'esercizio precedente per 104mila euro, di cui 98.600 euro relativi ad alcune opere donate (Kinkaleri West 2002/2008; Giacomo Costa Atto n. 9, 2007; Piergiorgio Branzi, 12 foto 1954/2009; Thomas Billhardt, Alles war so. Alles war andres 1963/1900; Edo Bertoglio, 4 foto 1982/198; Efrem Raimondi 3 foto 2004/2008; Semir Zeki e Vijay Patel Simultaneous in depth) oltre all'acquisto dell'opera di Michael Fliri 0O°°°oo°00°O0, 2010. Inoltre, in seguito ad alcuni comodati (Lapo Binazzi e Fondazione Cassa di Risparmio e altri privati) sono entrati in collezione opere dei seguenti artisti: Alighiero Boetti, Gilbert & George, Alex Katz, Jean Michel Basquiat, Damien Hirst, Andy Warhol, Tom Puckey e Matteo Basilè. A fine 2011 le opere facenti parte della collezione Permanente del Centro erano 1.043, di cui 592 di proprietà e 451 in comodato. Le opere di proprietà del Centro Pecci avrebbero dovuto essere cedute all'Amministrazione Comunale nel 2006 in cambio di un corrispettivo di 1,3 milioni di euro. A oggi l'operazione è avvenuta solo parzialmente e il Centro ha ricevuto un acconto di 800mila euro con un residuo da incassare di 500mila.

Quest'anno il Comune di Prato ha deciso di cedere parzialmente il "diritto di acquisto" dell'intero patrimonio artistico del Centro acquisito nel 2004 alla Fondazione Cassa di Risparmio. Se l'operazione verrà perfezionata, ovvero accettata dalla Fondazione e dal Centro, la Fondazione acquisterà dal Centro l'opera di Anish Kapoor versando nelle casse del Centro 500mila euro.

La gestione 2011 ha evidenziato proventi per 2,493 milioni, in calo rispetto ai 2,8 milioni del 2010. La scomposizione di tali proventi indica che quelli per attività istituzionali destinati a sostenere la struttura museale nel suo complesso sono ammontati a 1,4 milioni e provengono dal Comune e dalle erogazioni liberali dei soci fondatori. I proventi destinati all'attività espositiva sono stati 693mila euro, mentre quelli da attività tipica sono scesi a 261mila euro da 331mila circa di un anno prima, con ricavi da biglietteria pari a 7.282 euro, in riduzione rispetto a 12.068 euro del 2010. Il biglietto d'ingresso agli spazi espositivi del Centro Pecci é di 5 euro e nel 2011 l'affluenza ha raggiunto 118.544 visitatori, in calo rispetto al 2010 quando l'affluenza era stata pari a 128.967 presenze.

I costi di struttura nel 2011 hanno registrato un decremento rispetto all'esercizio precedente e si sono attestati a 2,581 milioni (2,9 milioni nel 2010). In dettaglio i costi per il personale hanno registrato un aumento a 927mila euro (921mila euro nel 2010) mentre quelli relativi alle collaborazioni sono scesi a 100mila euro da 111mila euro del 2010. A fine anno l'organico era pari a 29 unità di cui 14 a tempo indeterminato, 10 dipendenti part-time a tempo indeterminato, due dipendenti part-time a tempo determinato e tre collaboratori a progetto. I costi per servizi sono ammontati a 1,251 milioni rispetto a 1,3 milioni dell'esercizio precedente. Tra le spese più significative i costi per le utenze (118mila) per i montaggi e l'allestimento mostre (252mila), per la pubblicità, le spese promozionali e le pubblicazioni (188 mila).

Nella relazione alla gestione 2011 vengono delineati alcuni obiettivi per il biennio 2013 - 2014 e tra questi è previsto per l'autunno 2013 il termine dei lavori di ampliamento del nuovo Pecci che permetterà l'esposizione della Collezione permanente.

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