Nel biennio 2012-13, il successo del Mart si misurerà nella capacità di attrarre i visitatori: è il messaggio che il museo di Rovereto ha indicato nel bilancio 2012, un report molto dettagliato che presenta tutto il lavoro effettuato nell'anno dalle mostre agli eventi, dalle attività legate alla Collezione ai laboratori didattici, dal rapporto con il territorio alla comunicazione e, non da ultimo, ai dati economici degli ultimi tre anni messi a confronto. Un esempio da seguire per gli altri enti museali italiani e uno strumento molto utile per tutti gli stakeholder.
Dal 3 dicembre 2011 direttrice del museo è Cristiana Collu, che ha sostituito Gabriella Belli ora alla guida della Fondazione Musei Venezia.
I dati di bilancio disponibili sono quelli dei consuntivi 2010 e 2011 e per il 2012 viene presentato il preventivo assestato, mentre il consuntivo 2012 sarà disponibile da maggio.
I risultati delle gestioni dal 2010 al 2012 hanno evidenziato un surplus rispettivamente pari a 749mila, 783mila e 677mila euro. Il totale delle entrate a fine 2012 è ammontato a 10,7 milioni, in calo rispetto ai 13,9 milioni e 12,2 milioni rispettivamente del 2011 e del 2010. Nel 2012 le entrate proprie, ovvero i ricavi da biglietteria, sponsor, merchandising, si sono attestate a 1,5 milioni, un valore più che dimezzato rispetto a 3,3 milioni del 2011 in seguito alle minori entrate da biglietteria che nel 2011 avevano beneficiato di un'affluenza decisamente elevata (308.998 visitatori) generando ricavi per 1,4 milioni.
Nel 2012, complice la crisi, i visitatori hanno registrato un brusco calo e si sono attestati a 183.158 presenze, ammontare che comprende anche i partecipanti alle attività didattiche, agli eventi, archivi e biblioteca.
Sul lato economico i contributi per la gestione corrente della Provincia hanno registrato un calo, che considerata la situazione economica, non è stato così penalizzante: nel corso del triennio infatti l'importo da 6,2 e 5,97 milioni del 2010 e del 2011 è sceso a 5,6 milioni nel 2012. Più consistente la riduzione che hanno subito i contributi per investimenti della Provincia: 3,2, 3,5 e 2,8 milioni rispettivamente nel 2010, 2011 e nel 2012.
I contributi di enti e privati, che hanno concorso alla gestione ordinaria, sono scesi a 30mila euro (48.660 nel 2011 e 21.902 nel 2010),mentre per gli investimenti l'ammontare si è attestato a 134mila rispetto a 140mila del 2011.
Sul versante dei costi nel triennio sono diminuite le spese di funzionamento: nel 2012 sono passate da 6,5 a 6 milioni con le incidenze maggiori attribuite ai costi per il personale (2,7 milioni) e alla manutenzione immobili (1 milione). Per le mostre la spesa corrente è stata decisamente ridotta e nel triennio è passata da 1,2 e 1,19 milioni nel 2010 e nel 2011 attestandosi a 766mila euro nel 2012. Stessa dinamica per la spesa in conto capitale che a fine 2012 è stata pari a 2,07 milioni rispetto ai 2,8 milioni del 2011.
Complessivamente le spese sono pari a 10,7 milioni con la parte corrente pari a 7,1 milioni finanziata per il 20,5% dalle risorse proprie.
La collezione permanente del Mart conta circa 22.000 opere, tra dipinti, disegni, incisioni, sculture, installazioni e video art, su un periodo che va dalla fine dell'Ottocento al Contemporaneo. A partire dal 1998, la raccolta del Mart si è arricchita di continui nuovi depositi e ad oggi, vanta la presenza di ben 28 collezioni private e 7 fondazioni pubblico-private. Nel corso del 2012 i prestiti in uscita sono stati 33 di cui 23 in Italia e 10 all'estero, mentre il Mart per le mostre permanenti ha richiesto 1.061 opere in prestito di cui 572 dagli enti pubblici e 489 da enti e collezioni private. La collezione ha beneficiato di 77 nuove opere, di cui 56 in deposito e 21 come donazione, mentre non sono stati fatti acquisti.
Nei 294 giorni di apertura del 2012 i visitatori del Mart sono stati 118.972 di cui l'80,73% paganti con una media giornaliera di 405 visitatori. Considerando anche le altre sedi, ovvero La Casa d'Arte Futurista Depero e le Mostre Mart Outdoor il totale dei visitatori sale a 148.405.
Dall'analisi condotta dal Mart sul profilo dei visitatori emerge che la distribuzione delle età presenta una discreta variabilità. Le fasce di età di maggior peso sulla popolazione complessiva sono quelle tra i 31-40 anni e i 41-50 anni, che assieme costituiscono il 44% dei visitatori. I giovani, con un'età compresa tra i 10 e i 30, costituiscono circa il 25% della popolazione. Nella maggior parte dei casi il visitatore ha un livello d'istruzione elevato (il 54% è laureato o ha un diploma post-laurea, il 38,2% è in possesso di un diploma di scuola superiore, solo il 7,8% ha ottenuto la licenza media). Il 30% dei visitatori svolge la professione di lavoratore autonomo, imprenditore o dirigente, mentre i dipendenti pubblici e privati ammontano a circa il 40%. Gli studenti (16%) superano la percentuale dei pensionati (12%). Non si rileva particolare differenza tra maschi e femmine nella frequentazione del Museo (52% femmine, 48%è maschi). Il bacino di provenienza dell'utenza è tutto il territorio nazionale e alcuni paesi esteri (soprattutto Germania con più del 30% dei visitatori stranieri). Le provenienze che variano a seconda del periodo dell'anno, sono: Trentino Alto Adige (20%), Nord Italia (52%), Centro Italia (18%), Sud Italia (5%), Paesi esteri (5%). E' interessante che il 39% dei visitatori abbia visitato il Mart in più di un'occasione.
Il Mart ha stipulato negli anni convenzioni con operatori turistici e culturali del territorio (associazioni di albergatori, hotel, società di promozione turistica, centri congressi, associazioni culturali, aziende trentine, agenzie viaggi, tour operator) e al momento sono attive 21 convenzioni turistiche, che offrono ai clienti/ospiti delle strutture ed enti convenzionati una scontistica sulla tariffa d'ingresso alle due sedi del Mart e Casa d'Arte Futurista Depero, per singoli visitatori e gruppi.
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