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Numismatica: il Gronchi rosa dell'euro battutto in asta da Bolaffi per 6.600 euro

  • –di Maria Adelaide Marchesoni

Bolaffi lo aveva definito «il Gronchi rosa dell'euro». Il richiamo è, infatti, al famoso francobollo stampato con un errore nel 1961, immediatamente ritirato e mandato al macero. Ne rimasero alcuni in circolazione e i "pochi superstiti" sono tuttora molto ricercati dai collezionisti e oggi valgono circa mille euro (mentre il valore facciale era di 205 lire, cioè circa 40 centesimi di euro). La moneta in questione, 1 centesimo di euro, soprannominata "centesimo Mole" presenta il seguente errore. E' un conio con valore facciale da 1 centesimo, ma con il diametro e l'immagine al dritto della moneta da 2 centesimi, la Mole Antonelliana di Torino, anziché l'immagine di Castel del Monte (in Puglia) che dovrebbe essere su tutte le monete da 1 centesimo.

In questi giorni presso la sede di Bolaffi il "centesimo Mole" è stato battuto in un'asta di numismatica. Dopo una battaglia che ha visto subito salire in sala le offerte che partivano da una stima iniziale di 2.500 euro, la moneta grazie ai rilanci di un collezionista al telefono, è balzata a 6.600 euro (diritti inclusi) e ad aggiudicarsela è stato un collezionista italiano. «È un risultato che supera le nostre aspettative" ha dichiarato Giulio Filippo Bolaffi, amministratore delegato del gruppo. «È una moneta ancora molto "giovane", e questa prima volta all'asta rappresenta un precedente importante per stabilirne il valore collezionistico. Non escludiamo che dopo questo risultato possano arrivare le ultime segnalazioni di quegli "scettici" possessori che pur avendola trovata nel lontano 2002, fino ad oggi l'hanno tenuta nascosta, e che ora, dopo questo exploit, potrebbero essere intenzionati a venderla».

Le monete in circolazione di questo "centesimo sbagliato", come era successo col Gronchi rosa, sono state ritirate non appena scoperto l'errore, tuttavia per il «centesimo Mole» alcuni esemplari sono sfuggiti alla distruzione. Ne è nato un caso giudiziario durato 11 anni che si è risolto solo nei primi mesi di quest'anno e ha permesso di mettere sul mercato del collezionismo il primo esemplare di «centesimo Mole».

Nel 2002 la Bolaffi aveva dichiarato di possedere sei esemplari rinvenuti in alcuni mini-kit distribuiti dalle banche e dagli uffici postali nel periodo precedente l'introduzione dell'euro. La notizia aveva scatenato un caso mediatico e acceso l'interesse dei collezionisti, a tal punto che furono sequestrate dalla Guardia di Finanza per indagini. I sei centesimi nella mani della Bolaffi non sono tuttavia gli unici esemplari in circolazione; gli esperti stimano che le monetine sfuggite alla distruzione nel 2002 siano almeno un centinaio, ma sicuramente altre ne verranno alla luce.

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