Il Sole 24 Ore
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Sviati, attratti ricompensati

- S.Sa.


¶ Questa copertina non c'entra. E non centra. Non c'entra con la nostra rubrica (non è particolarmente notevole), e non centra il libro che rappresenta. Ma non c'entra in maniera sottile. Perché stavolta (l'ultima del nostro formato tabloid), parliamo più da vicino non dell'oggetto ma del contenuto. E sì: attratti dal titolo e dal contenuto – storia di un bibliofilo, si direbbe – solo indovinato, abbiamo iniziato a leggere il libro. La copertina svia: una signora di fine '800 primo '900 sulla spiaggia, un quadro tutto sommato banale dell'irlandese Jon Lavery, un simil-Sorolla, che non trova riscontro nel racconto. Intendiamoci: sia reso giusto omaggio al format di questa collana di Sellerio, un must degli ultimi decenni di editoria italiana.
Ma è il contenuto del libro che ricompensa presto della scarsa attrattiva della copertina. Romanzo bellissimo e tormentato sui libri e sulla bibliofilia, come solo gli argentini sono capaci di scriverne. Un mitico bibliofilo, un libro misterioso con tracce di cemento, una sfortunata lettrice. È la goduria pura di una storia di libri e di come ci cambiano la vita. Stavolta, andiamo oltre la copertina. Con fiducia. © RIPRODUZIONE RISERVATA