Il Sole 24 Ore
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Psychothriller e garibaldini

Mauro Castelli


Arriva dal Nord la serie "thrilleresca" che ha venduto tre milioni di copie e che ha per protagonisti l'ispettore Kato Isaksen e la sua impulsiva collega Marian Dahle. Un successo internazionale che ha catapultato la norvegese Unni Lindell nel novero delle voci più intense e raffinate del parterre scandinavo. Ambientato a Oslo, La trappola di miele (Newton Compton, pagg. 330, € 12,90) si nutre sostanzialmente della scomparsa di un bambino e della strana morte di una immigrata. Ma c'è un filo conduttore che lega i due misteriosi eventi? E quali inquietanti scenari si nascondono dietro l'incongruenza del «nulla è come sembra»? A conti fatti un lavoro accattivante, ben costruito e, il che non guasta, proposto a buon prezzo.
Uno psicothriller di livello è anche quello firmato dal tedesco Wulf Dorn, Il superstite (Corbaccio, pagg. 436, € 18,60), un lavoro che si nutre di silenzi, di un mistero di vecchia data e di uno strano suicidio: una concatenazione di vecchi e nuovi fatti che ipnotizzerà il lettore, rendendolo parte dell'incubo e quindi divorato dalla curiosità di sapere come andrà a finire.
Non ha poi bisogno di presentazioni Lynda La Plante, che ne Il grido della mantide (Garzanti, pagg. 464, € 19,60) mette in scena il brutale omicidio di una diva del grande schermo, disinibita quanto sfrontata. A cercare di far luce su questo intricato caso ci proverà l'ispettrice Anna Travis, una donna decisa quanto caratterialmente fragile, che sta vivendo un periodo delicato per la sua carriera. E il torbido e ambiguo mondo dello star system potrebbe...
Un altro lavoro da non perdere, così ben scritto da non far pensare a un esordiente, è L'atlante di Smeraldo (Longanesi, pagg. 456, € 18,60), storia di tre orfani inseguiti da un potere oscuro e alle prese con un libro che cambierà il loro destino. L'autore? L'americano John Stephens, sceneggiatore e produttore di importanti serie Tv. Del quale, c'è da giurarci, sentiremo ancora parlare.
Per chi ama invece i romanzi d'avventura, il piatto è servito con James Rollins e L'altare dell'Eden (Nord, pagg. 440, € 19,60), la cui trama risulta incentrata su embrioni geneticamente modificati, animali troppo intelligenti, un segreto nascosto e molto altro ancora. A sua volta un complotto ai danni del presidente Obama tiene banco in Zero (Giano, pagg. 266, € 16,50), ambientato alla grande a San Francisco da un certo Frank Rizzo. Il quale, chiunque esso sia, sa regalare del buon humour. In ogni caso poco gradito all'uomo d'affari finito con due pistolettate ai genitali.
Le ultime segnalazioni le dedichiamo a Gilles Del Pappas, il cui originale romanzo Il bacio del grongo (Controluce, pagg. 224, € 18,00) si sviluppa in una Marsiglia feroce e sanguinaria; a Robin Cook e Il segreto delle ossa (Sperling & Kupfer, pagg. 400, € 19,90), un medical thriller che cattura; al rimpianto Sherwood King in scena con Se muoio prima di svegliarmi (Polillo, pagg. 216, € 13,90), un gioiello noir del 1938, già edito con il titolo L'altalena della morte e finito sul grande schermo come La signora di Shanghai. Infine Camicie rosse, storie nere (Hobby & Work, pagg. 342, € 18,00), un'antologia che vede protagonisti tredici giallisti per mille garibaldini. Con un contributo di Andrea Camilleri.
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