Il Sole 24 Ore
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Animali ragionevoli più di noi

Anna Li Vigni


di Anna Li Vigni
«Da quando sono entrato in questo mio nuovo corpo, non faccio che meravigliarmi dei discorsi con cui certi filosofastri volevano convincermi che tutte le creature, eccetto l'uomo, sono prive di ragione». Parola di Grillo. È questo il nome (da gryzein: "grugnire") del maiale protagonista, insieme a Odisseo e alla maga Circe, del delizioso dialoghetto di Plutarco (I sec. d.C.) L'intelligenza degli animali, oggi disponibile nella traduzione di Francesco Chiossone. Poiché Circe ha trasformato molti uomini greci in animali, Odisseo le chiede di restituire loro forma umana, affinché egli possa ricondurli in Grecia. Ma, con sorpresa, egli apprende che sono gli stessi animali a non volere tornare uomini, perché dal nuovo punto di vista, considerano la condizione umana meno "ragionevole" e filosoficamente meno accettabile rispetto a quella animale.
Un maiale assai simpatico e dall'eloquio erudito mette alla berlina la famosa astuzia di Odisseo, che resta muto di fronte alle argomentazioni del suino. Così Plutarco ironizza sulle teorie filosofiche in voga al suo tempo e sfata una serie di pregiudizi sugli animali e sull'essere umano. Gli animali sono dotati, per natura, di un istinto che li rende coraggiosi. Sono dotati di sensi – soprattutto l'olfatto – spesso più utili della stessa ragione per conoscere il mondo. Infine essi aspirano solo a quei piaceri che sono per natura necessari, e non a quelli né naturali né necessari, di cui spesso si pasce l'uomo. In particolare, l'uomo indugia nella sazietà e nell'incontinenza, nutrendosi di carne animale oltre il necessario. «L'uomo consuma – così Grillo – ogni tipo di carne, a differenza dei predatori, che danno la caccia solo agli animali da cui ricavano necessario nutrimento. (...) Nessuna creatura che vola, che nuota o che si muove sulla terra è scampata alle vostre tavole, che definite civili e ospitali».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Plutarco, L'intelligenza degli animali,
a cura di Francesco Chiossone,
Il Melangolo, Genova, pagg. 58, € 7,00