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Questo articolo è stato pubblicato il 23 ottobre 2014 alle ore 11:13.
L'ultima modifica è del 23 ottobre 2014 alle ore 11:30.

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Torna il Tabù Festival ed è ancora più ricco dell'anno scorso, quando aveva sorpreso il pubblico e la stampa per la qualità degli ospiti e la quantità delle proposte. Basta scorrere l'elenco degli invitati, in cui spiccano oggi personaggi straordinari, artisti, docenti universitari, attori, registi. La qualità del Festival passa proprio attraverso coloro che sono invitati ad animarne gli appuntamenti. Ci saranno così personalità come la filosofa Roberta De Monticelli, il poeta Davide Rondoni, l'antropologo Marco Aime, l'imprenditore e fondatore della catena Eataly Oscar Farinetti, l'attrice Isabella Ragonese che ricorderà Ilaria Alpi nel ventesimo anniversario della scomparsa, la giornalista e critica musicale Paola Maugeri (con le sue ricette vegane) e il cantautore Giovanni Lindo Ferretti col suo “Bella Gente d'Appennino”, in esclusiva per la Lombardia.

Incontreremo personaggi molto conosciuti dal pubblico televisivo, che proporranno opere importanti e temi interessanti, da Giorgia Wurth (parlerà di assistenza sessuale ai disabili) a Corrado Fortuna (con un romanzo sulla mafia).

Grande spazio verrà dato al tema dell'immigrazione e del razzismo, affrontato in maniera originale e talvolta ironica, con la proiezione del film La mia classe di Daniele Gaglianone, la performance di Jonis Bascir e il recital musicale con il fisarmonicista rom Jovica Jovic e Marco Rovelli. Ascolteremo scrittori come Luca Doninelli, registi cinematografici (Gaglianone e Carlo Hintermann), la monaca buddhista Elena Seishin Viviani, la transessuale Rossella Bianchi. Rideremo con Dodi Conti, incontreremo
l'antropologo Andrea Staid, rifletteremo sui rapporti tra Islam e Cristianesimo con mons. Luca Bressan e Hamid Mouslih, scopriremo che si può parlare di scienza in modo interessante e alla portata di tutti con Francesco Cavalli-Sforza. Ventuno incontri, tutti importanti.

Il Tabù Festival edizione 2014 organizzato dal Comune di Abbiategrasso assieme ai Comuni dell’abbiatense. Una kermesse fatta di incontri, dibattiti, proiezioni e spettacoli che vede la presenza di ospiti illustri. “Diverso da chi? Diverso da cosa?” è il titolo del Festival organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Abbiategrasso, che ospiterà gran parte degli eventi previsti, tra il Castello Visconteo e la chiesa dell'Annunciata. Ma ci saranno anche appuntamenti a Cassinetta di Lugagnano (a Villa Negri) e a Magenta (grazie al cinemateatro Nuovo).
Soprattutto ci sarà un'importante collaborazione con il Comune di Milano e in particolare con il “Festival dei beni confiscati alla mafia”.

L'edizione di quest'anno si concentra in due momenti: da giovedì 30 ottobre a domenica 2 novembre e da giovedì 6 novembre a domenica 9 novembre 2014, affrontando il tema della diversità in tutti i suoi aspetti.

La bellezza della differenza: per origine, cultura, scelte di vita, gusti, piaceri, ideali. La ricchezza della diversità, vista attraverso la musica e il teatro, il cinema e la poesia, il cibo e la filosofia, la religione e la scienza.

Saranno affrontate alcune questioni di attualità, l'immigrazione, il razzismo, il fondamentalismo, ragioneremo su temi tabù come “l'assistenza sessuale ai disabili”, ci divertiremo con la “diversità” di attori-autori che hanno il coraggio di mettere in gioco se stessi. Ma parleremo anche di scelte che cambiano la vita e ascolteremo personaggi straordinari nella loro singolarità. Celebreremo il gusto di essere diversi, perché ognuno è unico e ogni diversità arricchisce la comunità di cui fa parte.

Il curatore. Fabrizio Tassi: “Dopo aver affrontato il tabù della morte, quest'anno abbiamo deciso di parlare della diversità: le paure che suscita e la ricchezza che porta con sé. Lo faremo incontrando uomini e donne di cultura, scrittori, pensatori. Ma anche quest'anno ci faremo aiutare dal teatro, dalla musica e dal cinema. Ci sarà da divertirsi e ci sarà da pensare. Il parterre degli ospiti è davvero notevole. Voglio ringraziare tutti per l'entusiasmo con cui hanno accettato di partecipare al Tabù Festival 2014.
Non era facile organizzare una manifestazione all'altezza dell'anno scorso, ma ce l'abbiamo fatta. Anzi, mi sento di dire che quest'anno il festival riserverà molte piacevoli sorprese. Varrebbe la pena di seguire tutti gli appuntamenti.

Quattordici sono a ingresso gratuito, basteranno 5 euro per vedere i film e incontrare i registi e 7 euro per ascoltare Giovanni Lindo Ferretti o Jovica Jovic, per vedere in scena Isabella Ragonese, Jonis Bascir e Dodi Conti”.

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