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Il Calendario Pirelli 2016, solo donne impegnate e di successo

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Il Calendario Pirelli 2016, solo donne impegnate e di successo

Cambio di rotta a centottanta gradi per il Calendario Pirelli del 2016: le protagoniste non sono più donne sensuali e giovani, ma donne di successo, di tutte le età. “Come tema abbiamo dato alla fotografa Annie Leibowitz la donna nelle sue diverse espressioni. Penso abbia fatto un lavoro straordinario”, ha spiegato il ceo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera durante la conferenza di presentazione di The Cal 2016.

“Il risultato - ha aggiunto il manager -è la rappresentazione della bellezza in diverse forme, diverse età e luoghi di origine. Credo sia un Calendario che segua i tempi”. In effetti, come ha sottolineato il numero uno della casa di pneumatici, “il Calendario esprime quello che sono i tempi e mai come oggi l'importanza delle donne non solamente è visibile, ma anche da ricercarsi. E' infatti un mondo pieno di tensioni in cui il ruolo della donna deve alimentarsi”.

Così Annie Leibovitz ha deciso di scegliere come protagoniste emblema dei mesi dell'anno venturo donne che hanno raggiunto importanti traguardi nella vita professionale, sociale, culturale, sportiva e artistica. Gli scatti hanno ripreso Yao Chen, prima ambasciatrice dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Yoko Ono, l'artista musicista e performer e compagna di John Lennon e la tennista, Serena Williams. Sono inoltre state ritratte la cantante Patti Smith, l'attrice comica Amy Schumer e la produttrice Kathleen Kennedy, la top model russa Natalia Vadianova, compagna di Antoine Arnault figlio del fondatore di Lvmh, Bernard Arnault, impegnata in progetti sociali, Agnes Gund, presidente di Moma, l'opinionista Fran Leibowitz, la presidente di Ariel Investments, Mellody Hobson, e la regista Ava DuVernay, nota per avere diretto il film candidato Oscar nel 2015 'Selma - La strada per la libertà',. Ed ancora ci sono la blogger Tavi Gevison, fondatrice di 'Style Rookie' e del magazine online Rokie, l'artista iraniana di arte visiva Shirin Neshat.

Non è la prima volta che The Cal ritrae donne vestite: era già avvenuto nei primi Calendari degli anni '60 o più recentemente con il Calendario del 2002 di Peter Lindebergh, quello del 2008 di Patrick Demarchelier e quello del 2013 di Steve McCurry. E' però la prima volta che sono state scelte come protagoniste donne impegnate, ritratte in atteggiamenti naturali e ironici. Leibowitz ha spiegato ha pi riprese che voleva donne '”spontanee, che non dessero l'impressione di stare in posa”.

La Leibowitz aveva già scattato foto per il Calendario Pirelli nel 2000, immortalando danzatrici del corpo di ballo di Mark Morris. Per la fotografa erano le prime foto di nudo femminili. “Il Calendario del 2000 è stato un esercizio nella fotografia del nudo - ha spiegato Leibowitz -nel 2016 mi piaceva avere qualcosa di genuino, completamente diverso”. Le foto, tutte in bianco e nero, sono state realizzate in studio a New York lo scorso luglio. Amy Schumer ha aggiunto un po' di umorismo, essendo l'unica che si è fatta ritrarre nuda. La collezionista di arte Agnes Gund ha posato con la nipote e, come ha detto in conferenza stampa,”anche se non ho l'eta di Yoko Ono, sono la più anziana visto che sono quella che dimostra di più tra le modelle del Calendario”.

Alla conferenza di presentazione sono presenti oltre che la fotografa Leibowitz e il ceo di Pirelli, Tronchetti Provera, la blogger Tavi Gevinson, l'attrice Yao Chen e la presiedente del Moma, Gund. Questa sera il Calendario sarà svelato al mondo nel corso di une festa-evento al Roundhouse di Londra, ex edificio industriale divenuto negli anni '60 uno dei templi della musica rock della capitale britannica.

L'edizione del 2016 del Calendario Pirelli, il quarantesimo dalla sua nascita, arricchisce di nuovi contenuti anche il nuovo sito dedicato al Calendario, che riunisce foto, filmati, interviste. All'interno di www.pirellicalendar.com si possono trovare materiali di archivio, che offrono uno spaccato dell'evoluzione del costume di oltre mezzo secolo di storia, dal 1963 fino ai nostri giorni.

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