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L’indecisione della soglia

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Cinema

L’indecisione della soglia

Dialogo tra generazioni. Tom (Kacey Mottet Klein) e Lucille (Sandrine Kiberlain)
Dialogo tra generazioni. Tom (Kacey Mottet Klein) e Lucille (Sandrine Kiberlain)

Quasi per spingere a crescere una societ gerontocratica ma immatura, Andr Tchin a 73 anni continua a indagare sull’adolescenza e sulle soglie che questa condizione spalanca. Nella sua lunga filmografia ha ragionato sulle inquietudini giovanili, intuendo talenti in nuce come Emmanuelle Bart, Juliette Binoche, Isabelle Huppert e Lambert Wilson. In Italia il suo cinema arrivato a gocce, come ha ben spiegato Goffredo Fofi su queste pagine (vedi la notizia in alto), e di lui si ricorda soprattutto L’et acerba (1994), in cui tre ragazzi sono alla scoperta della loro (anche omo) sessualit tra le mura di un collegio, mentre sullo sfondo si staglia la questione algerina.

Anche Quando hai 17 anni, dal 6 ottobre nei cinema, si focalizza su due compagni di scuola alle prese con una sessualit che non sanno dove indirizzare. Thom (Corentin Fila) sfoga la sua incerta identit di ragazzo di colore, timoroso di perdere l’affetto della madre adottiva, affondando passi rabbiosi nella neve, gettandosi nudo nel lago ghiacciato, in una comunione-guerra continua con la natura. Damien (Kacey Mottet Klein) ingaggia una sfida feroce con Thom, schiacciandolo con un iniziale vantaggio fisico (ha imparato la lotta da un vicino di casa), intellettuale (sa risolvere equazioni che Thom non sa fare), ed economico ( figlio di una dottoressa e di un militare).

Thom abita in una arretrata fattoria di montagna e impiega un’ora e mezza a scendere a valle ogni giorno. Sembra l’Heathcliff di Cime tempestose di Andrea Arnold, solitario, impotente verso se stesso e le pulsioni che lo muovono. Non pi di Damien, anch’egli indeciso tra ci che il corpo vuole e i crismi sociali. Ricordano entrambi la fragile protagonista del tenero e crudele Tomboy di Cline Sciamma, in cui una ragazzina impubere, appena trasferitasi in un’altra citt, approfitta dell’errore indotto da un taglio di capelli androgino per farsi maschio. Forse proprio per l’attenzione che Sciamma ha riservato all’adolescenza (in Diamante nero, 2014, aveva raccontato i pregiudizi sessisti subiti da una sedicenne di colore) che Tchine ha voluto scrivere la sceneggiatura a quattro mani. Nel 1985 aveva fatto la stessa esperienza con Olivier Assayas su Rendez-vous (con una sensuale Juliette Binoche in erba, divisa tra due uomini), grazie a cui vinse la migliore regia al Festival di Cannes. Sciamma ha messo in Quando hai 17 anni la rabbia delle periferie, Tchine la provocazione e il contesto politico, facendo entrare il tema delle missioni “di pace” in Iraq , attraverso il padre di Damien, militare di carriera. Mentre Marianne(la meravigliosa Sandrine Kiberlain), madre di Damien, la voce della coscienza civile, generosa, pacifista, priva di pregiudizi, che non viene per questo risparmiata dai colpi bassi della vita.

Le analisi cinematografiche sull’adolescenza all’estero hanno portato per ironia della sorte riflessioni feroci e mature sulla societ e le sue gabbie. Basti pensare, solo per citarne alcune, a Un amore di giovent (2011) di Mia Hansen-Lve, Juno (2007) di Jason Reitman , Sister (2012) di Ursula Meier. Da noi bisogna ripescare Caterina va in citt (2003) di Paolo Virz e L’estate di Giacomo (2011) di Alessandro Comodin ; Short Skin (2014) di Duccio Chiarini forse un peso pi leggero. Come se non ci fosse urgenza di crescere.

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