Il Sole 24 Ore
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17 novembre 2010

Tremonti: l'Italia è un paese serio, non è vista come un problema ma come parte della soluzione


Nella crisi attuale che colpisce alcuni Paesi dell'eurozona, l'Italia è ed è vista dai partner europei non come un problema, ma come parte della soluzione. È il concetto che ha ribadito più volte, oggi a Bruxelles, il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti durante la sua conferenza stampa alla fine della doppia riunione dell'Eurogruppo e dell'Ecofin

Tremonti ha insistito sul fatto che la politica di «serietà e responsabilità sul bilancio pubblico deve continuare» sottintendendo che non dovrà essere legata alle sorti dell'attuale Governo. «Un conto è il paese, un altro conto è il governo», ha detto Tremonti, «anche perché - ha aggiunto - gli italiani hanno lavorato, risparmiato e continuano ad essere un paese serio». Secondo il ministro, dal punto di vista finanziario, «il paese è a posto» avendo il suo unico fattore di criticità «solo nel suo debito pubblico».

«Se la casa del vicino brucia è meglio aiutarlo e dargli un estintore, altrimenti potrebbe bruciare anche la tua casa: a questo sta lavorando l'Europa per l'Irlanda così come ha già fatto per la Grecia» ha detto ancora Tremonti.

Tremonti ha descritto l'Irlanda come «una specie di portaerei su cui alcuni hanno messo i propri computer, collegandoli al sistema bancario», e creando un problema di «finanza ombra». Sta venendo fuori che, «come per la Grecia, è interesse comune per tutti risolvere il problema»; bisogna, insomma, che il governo di Dublino «faccia il suo mestiere» (e il piano di austerity avviato è parte della soluzione) ma anche «che intervenga l'eurozona, perché il governo da solo non ce la fa a sostenere gli oneri addizionali impropri», dovuti al salvataggio delle banche irlandesi, «che devono essere sostenuti anche dal sistema dell'euro».

«Il governo - ha detto ancora Tremonti, tornando all'Italia - ha fatto una politica di serietà e di responsabilità sul fronte del bilancio pubblico, ed è su questa strada che deve continuare. L'unica nostra criticità - ha aggiunto il ministro - è che abbiamo un elevato debito pubblico. Ma dobbiamo ringraziare gli italiani per la condotta avuta negli anni passati». È per questo, ha proseguito Tremonti - che in Europa l'Italia viene vista come un «paese serio». Alla domanda se nella Ue vi sia qualche preoccupazione per la situazione politica in Italia, Tremonti si è limitato a rispondere: «Credo che i mercati incorporino la democrazia».


17 novembre 2010