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La Borsa scopre Norges Bank In portafoglio un pezzo d'Italia

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Questo articolo è stato pubblicato il 11 agosto 2010 alle ore 08:02.


La banca centrale della Norvegia, Norges Bank, si rafforza nel capitale della Fiat salendo al 2% e si candida così a diventare futuro socio della neonata Fiat Industrial. Proprio qui, nel veicolo a cui faranno capo le attività di Cnh, Iveco e Fiat Powertrain Technologies, i lavori di scissione vanno avanti, con un aumento di capitale di 100 milioni appena varato dal Lingotto per la Fiat Industrial Finance, la società che curerà la tesoreria del nuovo gruppo. Ma l'ingresso di Oslo nel libro soci di Fiat non resta un caso isolato: l'istituto, che gestisce il fondo pensioni governativo, secondo quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, può contare su importanti quote nei principali gruppi bancari italiani, da UniCredit (1,66%) a Intesa Sanpaolo (1,45%), nei servizi e nell'industria, dove spiccano le posizioni in Telecom Italia (1,34%) ed Eni (1,09%) e perfino nel calcio con la Juventus (0,28%). In tutto 118 società italiane per un investimento vicino ai 4 miliardi.
Oslo socio di Eni e Generali
Norges Bank – secondo quanto emerge dalle comunicazioni Consob – ha portato la partecipazione in Fiat al 2,024%. L'operazione risale al 4 agosto e fa capo al fondo pensioni governativo norvegese. Con l'aumento della quota in Fiat la Banca Centrale della Norvegia supera così Banca d'Italia che all'ultima assemblea del Lingotto si è presentata con un pacchetto di 13,1 milioni di titoli, pari a poco più dell'1% del capitale sociale ordinario.
Il rafforzamento in Fiat, dove alla fine del 2009 la posizione risultava pari all'1,68%, segue una serie di operazioni perfezionate nel corso del 2010 che hanno visto l'ingresso della Banca centrale in alcuni importanti gruppi italiani. Attualmente, considerando le quote superiori al 2%, la banca ha in portafoglio il 2,031% in Parmalat, il 2,05% in Atlantia, il 2,08% in Maire Tecnimont, il 2,033% in BasicNet. Ma è sotto la cosìdetta soglia rilevante che ci sono le posizioni più importanti: dal prospetto degli investimenti del Fondo pensione, fermo alla fine del 2009, emergono quote di peso nelle banche italiane. Oltre Unicredit e Intesa, la Norges Bank può contare sullo 0,8% di Mediobanca, l'1,62% di Ubi e l'1,66% in Bpm. Così come guardando l'intera filiera del Lingotto, il fondo pensione ha partecipazioni in Exor (0,90%) e nella Juventus (0,28%). Ci sono poi le assicurazioni (Generali con lo 0,98% e Fondiaria-Sai con l'1,4%), ma anche l'energia, dove la banca detiene quote dell'1% in Eni ed Enel.

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Tags Correlati: Banca d'Italia | Borsa di Milano | Consob | Enel | IVECO | Maire Tecnimont | Mediobanca | Oslo | Partecipazioni societarie | Telecom

 

Aumento Industrial Finance
Oltre alle novità nel libro soci, la Fiat va avanti con il progetto di scissione che darà vita allo scorporo di Fiat Industrial. Secondo quanto emerge dai documenti depositati, il Lingotto ha appena varato un aumento di capitale di 100 milioni per Fiat Industrial Finance, la società che svolgerà l'attività di tesoreria nel nuovo gruppo. La Fiat Industrial Finance, che il nuovo statuto sigla "Fif", ha come oggetto sociale solo la gestione e l'ottimizzazione della tesoreria del gruppo incluse operazioni finanziarie come l'assunzione di finanziamenti e l'assunzione di partecipazioni in società italiane ed estere.
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LA CALATA DEI NORVEGESI
2,024%
La quota nel Lingotto
La Banca centrale norvegese ha superato la soglia del 2% nel capitale di Fiat. L'operazione risale al 4 agosto. Nella filiera del Lingotto Norges Bank conta quote anche in Exor (0,90%) e una posizione più piccola nella Juventus (0,28%)
118
Le partecipate a Piazza Affari
Con un investimento vicino ai 4 miliardi, il fondo pensione della banca norvegese ha quote in 118 società italiane, da UniCredit a Intesa, da Eni a Telecom Italia

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