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Carige, l’ex presidente Berneschi rinviato a giudizio per truffa

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Carige, l’ex presidente Berneschi rinviato a giudizio per truffa

Rinvio a giudizio per l'ex banchiere Giovanni Berneschi nel procedimento per truffa nei confronti delle assicurazioni del gruppo Carige. E' quanto stabilito dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Genova, Maria Teresa Rubini. Con Berneschi vanno a processo altri sette soggetti indagati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Fissata per il prossimo 23 settembre l'apertura del processo. La nuora dell'ex presidente di Carige, Francesca Amisano, ha ottenuto il patteggiamento a 2 anni e 3 mesi di pena.

La maxi truffa, secondo l'accusa, consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della Banca immobili e quote societarie di imprenditori compiacenti a prezzi gonfiati per reinvestire le plusvalenze all'estero. La truffa avrebbe fruttato a Berneschi e agli altri indagati circa 22 milioni. Agli imputati la procura ha contestato il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa.

Oltre a Berneschi, arrestato il 22 maggio del 2014, il gup Maria Teresa Rubini ha rinviato a giudizio anche l'ex dell'ad di Carige Vita Nuova (il ramo assicurativo) Ferdinando Menconi, gli imprenditori Sandro Calloni ed Ernesto Cavallini e il commercialista Andrea Vallebuona oltre ad Alfredo Averna, Ippolito Giorgi Di Vistarino e il notaio Piermaurizio Priori. Averna, Di Vistarino e Priori sono accusati di falso aggravato in concorso.

Il giudice dell’udienza preliminare ha stralciato la posizione dell'avvocato svizzero Davide Enderlin, disponendo che è competente la procura di Milano in quanto il reato più grave a lui contestato, il riciclaggio sarebbe stato compiuto a Milano. Il processo inizierà il prossimo 23 settembre.

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