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Standard & Poor’s: la ripresa italiana nel…

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report sulle banche

Standard & Poor’s: la ripresa italiana nel 2016 prenderà slancio

«Ci aspettiamo che in Italia la ripresa economica acceleri nel 2016». Lo scrive Standard&Poor's in un report dedicato al settore bancario italiano. Pochi giorni fa, nel presentare l'outlook 2016 per l'Italia, il capo economista dell'agenzia di rating Jean-Michel Six aveva anticipato che il 2016 «potrà rappresentare il punto di svolta per l'Italia», dopo che nel 2015 è «finalmente» tornata la crescita.

Il report di oggi traccia, in particolare, un quadro sulle banche e, per la maggioranza degli istituti, l’outlook di S&P rimane «stabile». «Il sistema bancario italiano - si legge nel report, intitolato “La ripresa economica e le misure del governo offrono opportunità alle banche italiane, ma non una cura istantanea” - beneficerà di un'economia più forte, in particolare in termini di qualità degli asset e di profittabilità, tuttavia ci aspettiamo miglioramenti solo graduali. La performance operativa delle banche resterà moderata».

Standard & Poor's quindi si mostra ottimista sulle prospettive del Belpaese, rafforzando la convinzione di Pier Carlo Padoan sul fatto che il 2016 sarà «un anno di svolta».

L’agenzia di rating invece non si aspetta che le banche italiane si riprendano «velocemente» dalla recessione «nonostante un rafforzamento dell'economia e le nuove misure adottare dal governo per sostenerle». Secondo S&P sono tre le “debolezze” che si presentano per le banche italiane: «Hanno accumulato un grosso stock di crediti deteriorati», soffrono di rigidità strutturali e scarsa efficienza, e sono molto frammentate e quindi in difficoltà nel conseguire economie di scala. Con la riforma delle popolari, è in arrivo secondo S&P una fase di «consolidamento fra banche regionali e locali» e nel 2016 le autorità dovrebbero riuscire a vendere le quattro 'good bank'. La ripresa economica in rafforzamento “farà bene” al settore bancario - scrive ancora l'agenzia di rating - soprattutto in termini di qualità degli attivi e capacità di generare utili, anche se solo gradualmente. E l'assicurazione (Gacs) lanciata dal governo per facilitare lo smaltimento delle sofferenze, «anche se positiva, difficilmente farà ripulire velocemente i bilanci». Per questo motivo, la maggior parte «dei nostri outlook (sui rating delle banche, ndr) rimane stabile», conclude S&P.

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