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La Juve vede il 2018 in rosso, sarà decisivo il cammino in…

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il bilancio dei campioni d’Italia

La Juve vede il 2018 in rosso, sarà decisivo il cammino in Champions League

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(Afp)
(Afp)

L’Fc Juventus prevede di chiudere «in perdita» l’esercizio finanziario al 30 giugno 2018. Questo malgrado nel primo semestre, chiuso al 31 dicembre scorso, il club presieduto da Andrea Agnelli abbia raggiunto un utile netto di 43,3 milioni. I risultati saranno comunque influenzati dal piazzamento in Champions League. Il risultato semestrale è influenzato dalle plusvalenze generate dalle cessioni del calciomercato estivo, pari a 74,1 milioni al netto di minusvalenze. L’utile del periodo è inferiore del 40% a quello dello stesso periodo dell’anno precedente, quando fu di 72 milioni.

All’epoca le plusvalenze nette da cessione calciatori erano più alte, pari a 115,6 milioni, spinte dalla vendita di Paul Pogba al Manchester United per 105 milioni. Nell’estate 2017 la cessione più fruttuosa è stata quella di Leonardo Bonucci al Milan, con una plusvalenza di 39,5 milioni.

Un dato che balza agli occhi nella relazione semestrale approvata ieri dal cda è l’aumento dell’indebitamento finanziario netto a 279,7 milioni a fine 2017. Il debito è superiore di 125,6 milioni a quello al 31 dicembre 2016, che era pari a 174,1 milioni.

La nota del club bianconero spiega che, rispetto al 30 giugno 2017, l’indebitamento finanziario netto è aumentato di 117,2 milioni, a causa soprattutto degli esborsi legati alle campagne trasferimenti (-81,6 milioni netti).

Il patrimonio netto, compreso l’utile di periodo, è di 137,1 milioni, rispetto a 125,4 milioni a fine 2016.

I ricavi operativi del semestre sono aumentati da 193,38 a 213,75 milioni, escluse le plusvalenze lorde da calciomercato (76,84 milioni nel 2017 e 121,76 milioni nel 2016) che invece, nell’esposizione dei dati, la Juventus espone impropriamente nei ricavi. Lo stadio ha generato 30,28 milioni di ricavi (27,74 milioni nel periodo di raffronto), i diritti tv 109,4 milioni rispetto a 107,24 milioni.

Il costo del personale tesserato è aumentato da 97,18 a 104,87 milioni, il costo dell’«altro personale» è aumentato da 9,25 a 9,56 milioni. La campagna abbonamenti di questo campionato si è chiusa con la sottoscrizione di tutte le 29.300 tessere a disposizione per un ricavo netto di 25,7 milioni (24,1 milioni nella stagione precedente).

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