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UniCredit, per il bond perpetuo richieste oltre 5 miliardi di euro

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EMISSIONI

UniCredit, per il bond perpetuo richieste oltre 5 miliardi di euro

Tutto esaurito per il bond prepetuo di UniCredit che ha chiuso con richieste da parte degli investitori soprattutto esteri per oltre 5 miliardi di euro, quattro miliardi sopra il livello dell’emissione pari a un miliardo di euro. Oltre 300 gli investitori che hanno partecipato al deal. L’interesse del mercato è dovuto all’alto rendimento e alla cedola che dopo un’indicazione iniziale dell’8% ha chiuso il collocamento al 7,5 per cento. Il titolo dedicato soltanto agli investitori istituzionali e non retail, appartiene alla categoria più rischiosa Additional Tier 1 (AT1) e quindi con un costo maggiore per l’emittente.

Il bond sebbene sia perpetuo può essere richiamato la prima volta nel giugno 2026 in seguito ogni cinque anni. Le banche coinvolte nel collocamento sono Credit Agricole, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Ing e UniCredit.

L’emissione fa parte del piano di funding per il 2019 di UniCredit, come reso noto lo scorso 7 febbraio in occasione della presentazione dei risultati 2018.

Lo scorso novembre UniCredit ha collocato un bond senior non-preferred da 3 miliardi di dollari e a gennaio un secondo bond della stessa categoria sempre da 3 miliardi di dollari. A febbraio è stato il turno di un bond subordinato Tier 2 da un miliardo di euro.

L’Italia è diventato un mercato tra i più attivi sul fronte delle emissioni bancarie: da gennaio BPER Banca, Ubi, Generali e Banco BPM hanno collocato bond financial a condizioni che secondo i trader sarebbero state impensabili a fine anno.

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