
«La Sampdoria non è in vendita. C'è poco altro da dire». Il vicepresidente Antonio Romei, dirigente blucerchiato oltre che
avvocato d'affari dello studio legale Bdl, glissa al telefono con Il Sole 24 Ore sui potenziali interessati al club. Ma negli
ambienti finanziari si continua a parlare di due fondi, uno inglese e l'altro americano, che starebbero facendo un esame attento
per acquistare la squadra. Il presidente Massimo Ferrero avrebbe però posto l'asticella della valutazione della squadra a
un livello elevato: oltre 100 milioni di euro. La prossima settimana sarà fondamentale per capire cosa succederà: alla fine
Ferrero, che dalla Sampdoria ha ricevuto grande popolarità ma che deve anche superare qualche problema dopo le visite della
Guardia di Finanza del novembre scorso e il sequestro per 2,6 milioni di euro, potrebbe anche non vendere. O meglio: i potenziali
acquirenti potrebbero anche decidere di non comprare. se le pretese di prezzo saranno considerate eccessive.
Spunta un fondo di investimento inglese
La novità, secondo Il Sole 24 Ore, è che sulla scena si è concretizzato un altro fondo d'investimento: con sede a Londra sarebbe
secondo indiscrezioni assistito dallo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, cioè lo stesso studio di avvocati
d'affari che è stato coinvolto nella cessione del Milan a Yonghong Li ma anche in quella della As Roma a James Pallotta. Il
fondo londinese sarebbe ancora in una fase iniziale delle discussioni, sicuramente più indietro rispetto all'altra trattativa
che è in corso. Quella avviata da York Capital assieme ad alcuni manager di due società veicolo: la Sunrise Sport e Tifosy,
due società dove è coinvolto l'ex-calciatore di Sampdoria, Juventus e della Nazionale Gianluca Vialli. Tifosy è nota agli
addetti ai lavori perché raccoglie soldi tramite il crowfunding: proprio per iniziative nel mondo del calcio.
La sorpresa del fondo York Capital
La maggior parte dei soldi in questo caso, se le discussioni dovessero andare in porto, dovrebbero però arrivare dal fondo
York Capital. Negli ambienti finanziari, c'è sorpresa: pochi credono che un fondo come York Capital possa investire sul calcio.
In realtà, in questo caso, potrebbe non essere direttamente o totalmente coinvolto York Capital, quanto il suo fondatore James
Gerard Dinan. L'uomo d'affari ha già investito nel 2014 Milwaukee Bucks, squadra della Nba, assieme a un altro manager di
hedge fund, Marc Lasry, tra i soci del fondo internazionale Avenue Capital. Ma azionista dei Milwaukee Bucks è anche quel
Wesley Robert Edens, fondatore del private equity americano Fortress. Lo stesso Wesley Robert Edens è anche co-proprietario
del club inglese Aston Villa.
Il «link» tra Londra e Genova? Gianluca Vialli
L'obiettivo di Dinan potrebbe dunque essere quello di investire su un club del calcio europeo: che poi sia la Sampdoria o
un'altra squadra della Premier, lo dirà il futuro. Potrebbe avere influito, nell'ultimo anno, sia su Dinan sia su altri uomini
d'affari del settore finanziario che hanno investito nel calcio, la spinta ad emulare la famiglia Singer, i magnati americani
del fondo Elliott che hanno rilevato il Milan dopo il default di Yonghong Li. Di sicuro, un collegamento tra gli ambienti
finanziari londinesi e la Sampdoria è stato Gianluca Vialli, che ormai passa la maggioranza del suo tempo a Londra e che ha
lanciato diverse iniziative imprenditoriali legate agli investimenti nel calcio. In ogni caso nei giorni scorsi Ernst&Young,
advisor finanziario di York, avrebbe terminato la due diligence sui conti della Sampdoria. Ora si attende che le parti possano
accordarsi sul prezzo. Ma la strada sembra ancora lunga e complessa.
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