Il Sole 24 Ore
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Il trasporto pubblico di Salerno in tribunale

Francesco Prisco



SALERNO
Si chiama concordato l'ultima speranza di salvezza del Cstp, azienda di trasporto pubblico di Salerno partecipata da comune (31%), provincia (26%) e altri venti enti locali del Salernitano. Una settimana fa il Tribunale fallimentare del capoluogo campano la ha finalmente ammessa alla procedura concordataria dopo che da ottobre a oggi, in ben due occasioni, aveva rispedito indietro la richiesta chiedendo integrazioni al collegio dei liquidatori guidato da Mario Santocchio, già presidente del Cstp.
Il giudice pretendeva infatti maggiore chiarezza nella formulazione delle classi creditizie. Situazione dei conti disastrosa per l'azienda campana, soprattutto a seguito dei tagli ai fondi pubblici per il settore: al momento i debiti ammontano a 40 milioni, verso una platea di creditori che annovera fornitori, istituti di credito, enti locali, istituti previdenziali e professionisti. Ma in prima fila, tra i creditori, ci sono comunque i 573 dipendenti che da quando si è acuita la crisi dell'azienda incassano lo stipendio con un mese e mezzo di ritardo. Il solo debito nei confronti degli addetti, tra premi di risultato e ticket non goduti, ammonta a sette milioni. Lavoratori che stanno dando più di un contributo concreto al salvataggio del proprio posto di lavoro: a gennaio scorso, attraverso un referendum, si sono ridotti del 7% le buste paga. Inoltre è in corso un piano di cassa integrazione a rotazione per 50 unità. Il commissario giudiziale incaricato dal Tribunale di Salerno di seguire la procedura concordataria è Tommaso Nigro: due giorni fa ha incontrato per la prima volta il collegio dei liquidatori, passando in rassegna i libri contabili. C'è tempo intanto per l'adunanza dei creditori, fissata per il 30 settembre. Una cosa è chiara: il Cstp dovrà chiudere in attivo il bilancio 2012, per presentare il quale ha ottenuto una proroga al 30 giugno. Gli esercizi delle due annualità precedenti hanno riportato perdite importanti e un terzo rosso consecutivo aprirebbe una spirale pericolosissima. I problemi per il Cstp non finiscono comunque qui: sempre una manciata di giorni fa la Procura di Salerno ha avviato un'inchiesta contro ignoti ipotizzando il reato di truffa sulle spese per i lavori di manutezione effettuati sul parco autobus di 300 mezzi.
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40milioni

I debiti della società

In prima fila i 573 dipendenti che ricevono la paga in ritardo