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Questo articolo è stato pubblicato il 15 luglio 2014 alle ore 11:36.
L'ultima modifica è del 15 luglio 2014 alle ore 11:45.

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Contratto nazionale del trasporto aereo (sezione vettori) e taglio del costo del lavoro per circa 31 milioni: sono i due punti al centro del tavolo proseguito fino a tarda notte ieri al ministero dei Trasporti, tra sindacati e azienda.

L'accordo quadro sabato scorso ha ottenuto il consenso di Cisl, Uil e Ugl, delle rispettive categorie e delle associazioni professionali del personale navigante Anpac, Avia e Anpav, mentre per domani si attende la risposta definitiva della Cgil. Sui 2.251 esuberi iniziali, 616 dipendenti saranno collocati entro il perimetro della nuova Alitalia, 954 saranno messi in mobilità (per una durata fino a 5 anni per chi ha più di 50 anni) e coinvolti nella sperimentazione del contratto di ricollocamento. Altri 681 dipendenti, invece, saranno messi in mobilità per essere collocati entro il 31 dicembre 2014 in altre società.

Per favorire questa operazione l'Enac annuncia la creazione a breve di un albo per le persone in cassa integrazione o in mobilità del settore aereo, con l'obiettivo di non disperdere il patrimonio di competenze del personale impiegato nei ruoli tecnici delle aziende in crisi. Oltre a gestire l'elenco che sarà pubblicato in una sezione dedicata sul sito (www.enac.gov.it), l'ente provvederà a raccordare anche le richieste di personale provenienti dalle aziende con l'offerta delle professionalità presenti nell'elenco.

«Nessuno ha più alibi, tutti stanno facendo la loro parte, tutti credono nel progetto», ha detto il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, «abbiamo fatto un passo avanti, il valore dell'accordo Alitalia-Etihad è esattamente questo. Si sviluppa e si torna a sviluppare lavoro». Per l'ad di Alitalia, Gabriele Del Torchio, dopo l'accordo raggiunto con gran parte dei sindacati «assolutamente niente è in discesa, però è una bella premessa», l'auspicio del manager è che «ci sia unità anche da parte dei sindacati».

L'accordo sugli esuberi, insieme a l'abbattimento del costo del lavoro e al contratto di Assaereo che si applica per la nuova Alitalia sono tasselli essenziali, insieme all'intesa con le banche, per celebrare il matrimonio con Etihad Airways.

Resta da sciogliere il nodo della Filt-Cgil che contesta il ricorso alla messa in mobilità: aveva chiesto la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività per assicurare ai dipendenti in esubero la costanza del rapporto di lavoro, ma l'azienda si è opposta per timore di esporsi ad un contenzioso. Per Giovanni Luciano (Fit-Cisl) «sarebbe delittuoso far fallire tutto per interessi particolari a un passo dal traguardo». Marco Veneziani (Uilt) auspica una «rapida conclusione della trattativa», sottolineando che «l'accordo quadro ha il consenso di sigle che rappresentano l'88% dei dipendenti».

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