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Questo articolo è stato pubblicato il 10 dicembre 2014 alle ore 16:34.

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Agli italiani gli Emirati piacciono sempre di più e quando entreranno a pieno regime gli accordi tra Alitalia ed Etihad è probabile che il turismo verso l’area araba aumenterà notevolmente. I dati sui turisti internazionali ospitati nelle 156 strutture di Abu Dhabi, rilasciati oggi da Abu Dhabi Tourism & Culture Authority (Tca Abu Dhabi), mostrano che il raggiungimento del target prefissato di 3,1 milioni di turisti è ormai vicinissimo, sottolinea una nota. Sono stati registrati poco più di 2,8 milioni di ospiti nei primi dieci mesi dell'anno con un incremento del +25% rispetto all'anno scorso, con 8.5 milioni di pernottamenti (+20%) e livelli di occupazione in crescita del 6% (raggiunta quota 74%). Anche i profitti degli hotel sono cresciuti del 14% pari a 4,869 miliardi di dirham (poco più di 1 miliardo di euro).

Nei primi 10 mesi del 2014 - sottolinea la nota Tca Abu Dhabi - il turismo italiano ha fatto registrare un incremento del 14% nel numero di ospiti totali pari a 41.851 presenze, 183.613 notti (+2%) e una durata media del soggiorno pari a 4.39 notti. E per le vacanze di fine anno le prime stime sulle prenotazioni tra tour operator e vettori aerei lasciano intravvedere un vero boom di interesse (da confermare poi con le stime certificate).
«Le performance del mese di ottobre hanno aiutato moltissimo la crescita generale» afferma Jasim Al Darmaki, top manager Tca Abu Dhabi. «Gli arrivi per questo mese hanno ottenuto un +18% anno su anno, +13% nel numero di pernottamenti e +4% di profitti. Il tutto va letto anche alla luce di un +9% di camere disponibili sul mercato. Inoltre, novembre e dicembre sono mesi ricchissimi di eventi per l'Emirato».

Al Darmaki ha affermato che sono due gli obiettivi di Tca Abu Dhabi: aumentare la lunghezza media dei soggiorni e con una tariffa media delle camere accessibile: «Questi due obiettivi sono interconnessi e soprattutto la lunghezza media del soggiorno è un indicatore chiave per l'apprezzamento della destinazione da parte dei turisti. Il nostro focus è trasmettere il messaggio che ora c'è moltissimo da fare e vedere nell'Emirato». Attualmente la lunghezza media dei soggiorni è pari a 2.99 notti mentre la tariffa media per camera ad ottobre 2014 è stata pari a 416 dirham (circa 92 euro).

Al Darmaki ha inoltre dichiarato che l'incremento di nuove rotte aeree nel 2014 trainerà le performance future. Ad esempio - rileva la nota Tca Abu Dhabi - , Niki airlines ha appena lanciato un volo diretto da Vienna ad Abu Dhabi mentre Etihad Airways vola non-stop da San Francisco e inizierà a volare tre volte a settimana da Dallas, Texas a dicembre aumentando di molto il potenziale degli Usa, mentre Air Berlin volerà direttamente e ogni giorno da Stoccarda.

«Abbiamo poi nuovi prodotti sul mercato come ad esempio lo Yas Mall, il centro commerciale più grande dell'Emirato sull'isola di Yas. In aggiunta, quest'anno ospiteremo la tappa di capodanno della Volvo Ocean Race con un Destination Village sulla Corniche a partire dal 12 dicembre» ha proseguito Al Darmaki.
L’India rimane il primo mercato internazionale con una crescita del +33%, seguito da UK a +22% e Germania a + 11%.

www.visitabudhabi.ae

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