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Welfare aziendale, nasce la prima rete di impresa tra coop per servizi su…

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Welfare aziendale, nasce la prima rete di impresa tra coop per servizi su misura alle imprese

Dal Friuli all’Abruzzo passando per Veneto, Emilia Romagna e Marche: 8mila addetti, un fatturato totale di 220 milioni. Sono i numeri della rete di imprese che coinvolge dieci cooperative, capofila Cadiai (Bologna), che operano nel campo del welfare aziendale, con protocolli di intervento condivisi, un unico call center e l'attività di orientamento alla scelta dei servizi. E che, per la prima volta, fornisce assistenza personalizzata alle imprese.

Tra i loro clienti ci sono già colossi come la Gd (gruppo Coesia, quartiere generale nel capoluogo emiliano), Unicredit, Camst, Unipol, Manutencoop. «Ma la domanda da parte delle aziende è in forte crescita – dice la presidente di Cadiai Franca Guglielmetti – e non arriva più solo dai big ma anche dalle pmi, che si mettono insieme per accedere a interventi a favore dei dipendenti che non riguardano più unicamente attività tradizionali come la gestione degli asili aziendali».

La rete, «ComeTe», nasce in uno scenario completamente mutato rispetto a pochi anni fa. La domanda si è infatti radicalmente trasformata: alla realizzazione e gestione di nidi adesso si accompagna la richiesta di servizi tagliati sulla misura delle esigenze della singola impresa. Per esempio per l'assistenza agli anziani non autosufficienti o ai bambini con difficoltà di apprendimento o disabilità.

«Anche le imprese di piccole o medie dimensioni – prosegue Guglielmetti – hanno la necessità non solo di migliorare la qualità di vita e di lavoro del personale per una maggiore produttività. Un dipendente che ha bisogno di ferie e permessi per assistere un famigliare anziano o un figlio portatore di handicap costa molto anche sotto il profilo dell'organizzazione del lavoro». Dopo un anno di sperimentazione, il progetto di aggregazione prevede protocolli sull'erogazione dei servizi che tengono conto anche delle vocazioni produttive dei vari territori delle cinque regioni coinvolte.

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