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Questo articolo è stato pubblicato il 15 maggio 2015 alle ore 06:37.

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Un’assemblea che arriva dopo i primi dati a livello nazionale «che segnano tecnicamente la fine della recessione, anche se non sono ancora quelli che vorremmo», dice Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria intervenuta all’assise di Assoimprenditori Alto Adige.

Certo è che qui, su questo territorio, si fanno conti anche migliori, con un export che nel 2014 è salito a quasi 4 miliardi, il valore più alto della storia, il doppio rispetto al 2000. «Questa è l’energia che si è dimostrata il migliore antidoto contro la crisi degli ultimi anni. Non dobbiamo sprecarla», ha detto Stefan Pan, presidente di Assoimprenditori Alto Adige.

Non a caso Pan ha utilizzato il termine energia. Il presidente di Assoimprenditori Alto Adige, racconta di averlo dovuto ripetere tre volte al collega tedesco invitato ieri all’assemblea: «Le imprese altoatesine oggi pagano l’energia il 30% in più rispetto alla media europea». Un tema cruciale quindi, tanto da essere al centro dell’appuntamento annuale: «L’Alto Adige produce il doppio dell’energia elettrica che consuma ed è energia pulita. Le nostre imprese hanno anticipato i tempi puntando sulla sostenibilità: pochi sanno che i consumi sono aumentati sia da parte delle famiglie, sia da parte dell’agricoltura e sia del terziario; l’industria invece è diventata più efficiente. Produciamo più beni che negli anni Settanta e lo facciamo consumando meno».

Ma serve un’energia sicura. «Viste dall’esterno le nostre macchine sembrano quelle di una volta - sottolinea Pan - ma non è così. Sono altamente tecnologiche, interconnesse. Un’interruzione di corrente, anche piccola, produce danni complessi». Investire sulle infrastrutture, insiste Pan, «significa riferirsi ad aeroporto e banda larga, certo, ma anche ai collegamenti transfrontalieri attraverso le reti elettriche. Il tunnel del Brennero offre la possibilità di far passare sottoterra e senza spreco di territorio un potentissimo canale per la trasmissione di energia e di dati. Sono queste le autostrade ultramoderne del futuro».

La Provincia autonoma e la sua esperienza transfrontaliera possono essere messe a frutto «nell’ottica di una politica energetica europea», osserva Ulrich Grillo, presidente di Bdi (l’associazione degli industriali tedeschi). «C’è bisogno di più Europa quando parliamo di energia», aggiunge. Aspettarsi una diminuzione consistente del gap dei costi con i Paesi confinanti «non è realistico» puntualizza il presidente della Provincia Arno, Kompatscher, che mette piuttosto l’accento sulla ritrovata efficienza (grazie alla costituzione di un’unica società).

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