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Joint-venture all'estero per i cosmetici Deborah

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Joint-venture all'estero per i cosmetici Deborah

Parola d'ordine per il 2015: estero. Dopo aver chiuso un 2014 con una crescita del 2,2% del fatturato, a quota 108,4 milioni di euro (prezzi al trade), trainata soprattutto dai Paesi emergenti, Deborah group si prepara a conquistare nuovi mercati e consolidare la propria posizione nelle aree in cui è già presente. Proprio oggi all'università Statale di Milano, in occasione del Salone del mobile, presenta una scultura di otto metri, Il Rossetto, firmata da Alessandro Mendini che ha creato anche una collezione make-up, Water Effect Collection, in uscita a metà maggio.
«Nonostante la difficile situazione europea, della Russia e del Medio Oriente, da sempre nostri importanti mercati, l'anno scorso siamo cresciuti - spiega l'amministratore delegato del gruppo di cosmetica milanese Gianluca Bonetti -. Nel mercato principale, quello domestico, Deborah Milano è cresciuta del 3,4% nel principale canale del make-up mass, che è il cosiddetto “drug” (grandi superfici specializzate nella vendita di prodotti per la cura della persona e della casa, ndr)».
Sul mercato internazionale, invece, «L'incremento è arrivato al 7% - continua l'ad -, soprattutto grazie a Nord Africa, Medio Oriente, Filippine e Iran e sulle nuove aree in ci siamo affacciati come Germania, Kazakistan e Iraq. E per il primo semestre di quest'anno sono già stati siglati accordi per nuove aperture. Ottimi risultati sia in termini di penetrazione distributiva sia di accettazione da parte dei consumatori sono arrivati attraverso la joint venture in Turchia (+32%)».
Risultati soddisfacenti per il gruppo che ha una quota di export del 35% sui ricavi. «Abbiamo una filiale in Spagna e tre joint venture in Turchia, India e Regno Unito - continua Bonetti -. Sono tutte strategiche, le prime due perché sono negli emerging market, la terza perché è dedicata alle vendite online. Intendiamo sviluppare in modo sostanziale la nostra presenza sui mercati internazionali: l'ambizione del brand Deborah Milano è di assumere il ruolo di ambasciatrice del made in Italy attraverso il make-up, per questo stiamo lavorando da anni per rafforzare la personalità estetica del nostro brand dal punto di vista del packaging, del colore, delle texture. Stiamo anche lavorando per migliorare la redditività dell'azienda attraverso l'innovazione di prodotto e con azioni commerciali mirate sui singoli canali».
L'estetica è nel Dna del gruppo. «Abbiamo iniziato 15 anni fa, quando il design era una nicchia per pochi addetti ai lavori - aggiunge l'ad -, prima lavorando sulle grafiche, poi sulle forme, infine sui progetti architettonici più ambiziosi. E oggi presentiamo un'opera realizzata per noi da Alessandro Mendini, nella cornice del Cortile d'Onore dell'università Statale di Milano, nel contesto internazionale della Design Week e con l'eccezionale visibilità offerta da Expo 2015 proprio per celebrare un percorso credibile e coerente».

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