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Zanellato investe sulla concia naturale e cresce del 30%

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Zanellato investe sulla concia naturale e cresce del 30%

«Le pelli e la concia sono la mia passione, da sempre. Ma credo che un numero crescente di persone vogliano sapere tutto sulla filiera e siano sempre più attente all'impatto che la produzione di una borsa, di lusso o no, ha sull'ambiente e sulle vite e la salute di tutti». Franco Zanellato, imprenditore e stilista, introduce così “Pura 1.0”, la pelle che ha presentato a Milano moda donna e che, per iniziare, è stata usata per una Postina, il modello più famoso delle borse Zanellato.

«È una piccola grande rivoluzione: Pura 1.0 è il frutto di un processo di concia “metal free”: i vantaggi sono sia per l'ambiente sia per la salute dei lavoratori delle concerie – racconta l'imprenditore veneto –. Ci siamo arrivati grazie a tre anni di ricerche, prove, sperimentazioni, in collaborazione con il Dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimica del Politecnico di Milano, che ha attestato le innovative qualità di Pura 1.0».

La storia di Zanellato è molto recente, ma il percorso di crescita è stato velocissimo (si veda anche Moda24 dell'11 gennaio 2013): la prima collezione di borse Postina risale al 2011 e da allora del modello sono state proposte 1.616 varianti di colore e materiali. Il modello – che oggi è venduto in quattro misure diverse – è ispiratoalle borse dei portalettere ed è stata brevettata da Franco Zanellato dopo un lungo negoziato con Poste Italiane. Brevetto che non ha messo al riparo l'azienda dai falsi.

«In un certo senso è una battaglia persa, quella contro i falsari, ma io la combatto lo stesso: abbiamo 14 avvocati che lavorano alle varie cause e seguono il meritorio lavoro della Guardia di finanza – racconta Zanellato –. Sembra di svuotare il mare con un cucchiaino, però non mi arrendo e quello che mi rattrista di più è che molti falsari sono in Italia, non in Cina».

Nel 2014 il fatturato è arrivato a 7 milioni, in crescita del 50% sull'anno precedente e per il 2015 la previsione è di un ulteriore aumento del 30% a circa 10 milioni. «L'Italia assorbe il 60% del fatturato, un altro 30% è riconducibile a Giappone e Corea e il restante 10% all'Europa, dove la Germania è il primo mercato. Con la P-E 2016 2016 contiamo di arrivare a una produzione di 60mila borse» .

Nelle prossime collezioni Pura 1.0 verrà usata anche per gli altri modelli nati dopo Postina, come Nina, e la gamma colori si amplierà rispetto al bianco “fior di loto”.

«Il prezzo è allineato con quello della Postina classica, intorno ai 500 euro. I margini sono minori, ma si tratta di una scelta strategica. Penso che il rapporto qualità-prezzo delle borse Zanellato sia altissimo e che sia alla base del successo che abbiamo avuto, non voglio alterarlo né alzare la fascia di mercato a cui ci rivolgiamo».

Ogni borsa fatta con pelle Pura1.0 sarà caratterizzata da uno speciale logo, ispirato al fiore di loto. In realtà sarà molto facile accorgersi di prendere in mano una borsa diversa da tutte le altre. «Pura 1.0 è più leggera del 20% rispetto a ogni altra pelle utilizzata oggi e ha performance più elevate per resistenza e impermeabilità. Ma per apprezzarla davvero bisogna toccarla e odorarla: è estremamente morbida e profuma di talco», conclude Franco Zanellato.

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