
La fine dei lavori era prevista “per la fine del 2015”, ma già dal 3 novembre romani e turisti potranno ammirare la celebre Fontana di Trevi, riportata al suo antico splendore grazie al restauro finanziato da Fendi. La maison del gruppo Lvmh, infatti, nel 2013 aveva stanziato 2,2 milioni di euro per il progetto “Fendi for Fountains”, che prevedeva il recupero della fontana resa celebre da Anita Ekberg nel film “La Dolce Vita” di Federico Fellini, e del complesso delle Quattro Fontane, accanto al palazzo del Quirinale, il cantiere delle quali si è chiuso nel maggio scorso.
Qui, l’ad Pietro Beccari, nel 2013 spiegava a Moda24 i dettagli del progetto.
Dopo 17 mesi di lavori, la Fontana di Trevi si libera così dalle impalcature, pronta ad assorbire gli sguardi dei turisti, che tradizionalmente gettano una monetina nelle sue acque per tornare, un giorno, a visitare ancora Roma.
In realtà, anche durante il periodo del restauro, la Sovrintendenza Capitolina aveva realizzato una passerella panoramica con pannellatura trasparente, accessibile direttamente dalla piazza, che ha permesso ai visitatori di vedere la Fontana di Trevi da una prospettiva unica.
La scorsa settimana Fendi ha inaugurato anche la sua nuova sede nel Palazzo della Civiltà Italiana nel quartiere Eur.
Oltre Fendi, anche altri brand del lusso sono impegnati nella salvaguardia dei monumenti di Roma: proseguono, infatti, i lavori di restauro del Colosseo, finanziati con 25 milioni di euro da Diego della Valle, patron del gruppo Tod’s, mentre nei giorni scorsi è stato inaugurato il cantiere della Scalinata di Trinità dei Monti, al quale Bulgari, altro marchio del gruppo Lvmh, ha destinato 1,5 milioni di euro. (Ch. B.)
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