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Auto, come risparmiare dall'acquisto alla gestione

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LE GUIDE DEL SOLE

Auto, come risparmiare dall'acquisto alla gestione

  • –di Mario Cianflone

Automobile, amica amata ed odiata. Una mucca che il fisco munge, uno strumento necessario per molti, mal sopportato da altri. Ma siamo tutti automobilisti e le quattro ruote restano il secondo acquisto più importante dopo la casa, una delle prime fonti di spesa delle famiglie: secondo un'elaborazione di Econometrica su dati Aci, sborsati circa 20mila euro per una media cilindrata che si limiti a 15mila km/anno, bisognerà metterne in conto altri 5.700 all'anno tra bollo, oneri di esercizio ma soprattutto per carburanti (2.170) e assicurazioni (altri 2mila). Ora, in tempo di crisi, rigore e austerità la scelta dell'auto non può che passare dal filtro della razionalità, del calcolo economico e di una ponderata valutazione. È vero, la "macchina" è un oggetto che si compra con il cuore e con gli occhi. Tuttavia in questa fase di portafogli sgonfi è fondamentale saper coniugare passione e ragione valutando le reali esigenze di mobilità. Così quando ci accingiamo a comprare una vettura bisogna rispondere a domande che possono apparire scontate e banali. «Cosa mi serve realmente? Dove utilizzerò l'auto? Quanti chilometri all'anno percorro in media?». Quesiti semplici, ma solo in apparenza.

Se l'uso primario è in ambiente urbano la scelta non può che ricadere su una citycar o un'utilitaria. I sacrifici in termini di comodità e dotazione sono molto minori che in passato, mentre i consumi, avendo l'accortezza di scegliere un modello di recente introduzione, sono bassi e adeguati a questi tempi di verde a quasi due euro. Se invece serve una vettura più abbondante, una classica media, ora è anche possibile trovare un'auto più grande con un piccolo e risparmioso motore. Grazie al downsizing, quella filosofia tecnologica che permette di avere sotto il cofano un propulsore di cilindrata modesta ma che grazie a escamotage come l'iniezione diretta di benzina e la sovralimentazione turbo offre prestazioni elevate (al livello di cilindrate superiore) a fronte di consumi molto limitati. E una cilindrata più bassa si traduce anche in minori spese di bollo, assicurazione e manutenzione.

Per individuare la tipologia di auto che fa al caso nostro, occorre valutare tutte le opzioni senza pregiudizi. Un suv, ad esempio, può essere una scelta valida anche da punto economico perché questi veicoli mantengono più elevato il valore nel tempo.

La scelta della motorizzazione va fatta con grande raziocinio. Attenzione a non subire il fascino psicologico di un prezzo al distributore più basso di metano, Gpl o gasolio: bisogna considerare anche i costi di manutenzione (soprattutto per il Gpl, dove critiche sono le valvole) e il maggior prezzo di listino. Il gasolio per contro garantisce consumi mediamente bassi, piacere di guida grazie alla coppia corposa dei moderni common rail e, a partire dalle "medie", assicura una rivedibilità più elevata. Per quanto riguarda le ibride si ricorda che fuori dai centri urbani i vantaggi sui consumi si riducono o si annullano.

Inutile spendere di più per un'auto a trazione mista se poi la si usa quasi esclusivamente in autostrada. Da evitare la trazione integrale: se non si abita in alta montagna d'inverno basteranno le gomme termiche. Le 4x4 costano di più, consumano di più e la manutenzione è spesso più onerosa. In tempi di crisi è bene non farsi prendere la mano né da mania di grandezza né dal lusso. I marchi più "popolari" offrono prodotti di elevata qualità che poco o nulla, salvo immagine e blasone, hanno da invidiare ai brand premium. Anzi spesso soffrono accessori qualificanti e importanti a prezzi concorrenziali o addirittura di serie. Da privilegiare sempre la sicurezza: solo alcune ultrautilitarie sono ora sprovviste di serie di sistema Esp (quello che evita le sbandate). E va messo. Attenzione ai gadget inutili, mentre soluzioni come lo start & stop che spengono il motore nelle soste e ai semafori sono utili per abbattere i consumi. I costruttori tendo a equipaggiare utilitarie modeste con pneumatici di grandi dimensioni. Occorre un po' di raziocinio perché coperture di dimensioni spropositate fanno consumare di più e la sostituzione diventa più onerosa.

Fin qui i suggerimenti per la fase di acquisto: nelle pagine successive di questa Guida tutto quello che c'è da spere per una gestione risparmiosa dell'auto sui fronti dell'assicurazione, della manutenzione e del pieno.

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