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L'evoluzione e il futuro dei motori

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TECNICA

L'evoluzione e il futuro dei motori

  • –di Marina Terpolilli

Del futuro del motore a combustione si è parlato ad Angeli di Rosora, in provincia di Ancona, presso il quartier generale del Gruppo Loccioni, durante la terza edizione del Workshop "Take a Breath" al quale hanno partecipato Cinquanta imprese, provenienti da dodici nazioni, tra costruttori di automobili, produttori di componenti automobilistici e comunità scientifica internazionale.
"Take A Breath è oggi, forse, l'unico format in cui tutta la filiera auto, dai produttori di componenti ai produttori del prodotto finito e alla ricerca, approccia coralmente le problematiche e le potenzialità del settore" - spiegano dalla Loccioni - "ed è anche un'occasione preziosa per unire il tema dell'innovazione tecnologica alla valorizzazione del territorio aggiungendo qualità al valore delle relazioni e del business".
Quello marchigiano si è rivelato un evento di grande rilievo per chiarire alcuni aspetti fondamentali riguardo i propulsori a combustione interna. Secondo gli organizzatori, infatti, più del 90% del parco auto attuale circolante nel mondo è alimentato a benzina o a gasolio, e nei prossimi 20 anni, per quanto questa percentuale possa scendere, l'impatto di questa tipologia di motori rimarrà determinante. Pertanto sarà fondamentale oltre a sviluppare soluzioni alternative, come l'ibrido e l'elettrico, migliorare le prestazioni dei motori tradizionali anche per essere in linea con le nuove normative europee, cinesi ed americane sempre più restrittive a livello di emissioni inquinanti e dei consumi. Sia i motori a benzina sia i Diesel hanno ancora margini di miglioramento e l'avvento di nuovi strumenti di misura e diagnostica permetterà un affinamento della produzione dei componenti e quindi dei processi di combustione. Il concetto espresso in conclusione dei lavori emerso dal parterre internazionale dei relatori formato da Volkswagen a Daimler, da General Motors a Ferrari, con Denso, Magneti Marelli, Continental, Delphi, Bosch, IAV, Cummins, Fev, Ricardo con il Politecnico di Torino e la Chalmers University, trova tutti concordi nel tracciare uno scenario tecnico, economico e scientifico del settore che guardi soprattutto anche alle strategie internazionali in atto, per garantire una mobilità più sostenibile e accessibili a tutti.

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