Dopo trattative durate praticamente un anno (l'annuncio del ritorno Jeep in Cina risale al Naias di Detroit dello scorso gennaio), Fiat e la partner locale Guangzhou Automobile Group (Gac) sembrano aver finalmente trovato un accordo sul sito di assemblaggio. Fiat avrebbe preferito costruire le Jeep nello stabilimento di Changsha da dove escono già Viaggio e la neonata Ottimo, mentre Gac spingeva per il suo impianto di Guangzhou. Secondo anticipazioni di Bloomberg, alla fine il Lingotto ha "ceduto" alle insistenze dell'alleata e le Jeep, a partire dalla nuova generazione della Cherokee, saranno prodotte all'interno del polo industriale di Gac, nel distretto di Panyu, nei pressi di Guangzhou. L'intesa deve comunque essere ufficializzata. Stabilire la sede produttiva delle Jeep è fondamentale per il piano di rilancio Fiat in Cina dove la Casa torinese accusa un pesante ritardo rispetto agli altri principali concorrenti. Le vendite di Viaggio e della derivata a due volumi Ottimo non stanno ancora soddisfacendo e dunque il ritorno in Cina del marchio Jeep diventa decisivo per le sorti del Gruppo Fiat/Chrysler (capacità iniziale fissata a circa 60 mila esemplari l'anno). Jeep era sbarcata nel Paese della Grande Muraglia esattamente trent'anni fa, ma dopo il fallimento della fusione DaimlerChrysler la produzione era crollata fino ad interrompersi sette anni fa. Secondo stime avanzate da IHS Automotive, Jeep è un brand destinato ad avere successo in Cina perché il segmento locale dei Suv sta gradatamente guadagnando terreno. Le previsioni parlano di vendite raddoppiate nel 2015 a 53 mila veicoli. (da AutoLink News)
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