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Ferrari Dino, ritorna la «piccola» Rossa. Marchionne conferma

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Ferrari Dino, ritorna la «piccola» Rossa. Marchionne conferma

La prospettiva di un ritorno nella gamma Ferrari di una Dino dopo oltre 40 anni è stata confermata così dal neo presidente della Ferrari. «Non è una questione di se, ma di quando», ha spiegato Sergio Marchionne a chi glielo ha chiesto.

Uno dei nomi più rappresentativi del brand Ferrari è stato accostato in passato anche a vetture V6 fra gli anni sessanta e settanta, quando la Casa del Cavallino ha cercato di rendere più abbordabili i propri modelli soprattutto con la prospettiva di aumentare i volumi di vendita. Marchionne, però, ha ribadito di recente che non è questa l'attuale necessità del brand, confermando implicitamente che all'interno della Ferrari si sta lavorando al ritorno del nome Dino e anche ai motori V6, ma non con la stessa necessita di allora. «Potremmo produrre una Ferrari 500, ma non sarà mai un buon mercato per la Ferrari - ha spiegato il Ceo di FCA -. Il marchio è unico e deve essere protetto. Vorrei piuttosto produrre 500 macchine in meno invece che 500 in più. Non dobbiamo pasticciare con le aspettative dei clienti di Ferrari che resterà sempre un marchio esclusivo».

La futura Dino è quindi probabile che possa inserirsi nella gamma Ferrari come quinta linea del prodotto magari come alternativa più sportiva dell'attuale California T, ma allo stesso prezzo o quasi. Ma se i dettagli della nuova “rossa” che si chiamerà Dino sono per ora scarsi, sembra essere certo che sarà alimentata da motori V6. Lo stesso Marchionne ha più volte spiegato che i risultati svoltisi in azienda sulla fattibilità di un motore V6 sono stata positivi.

In effetti, la Ferrari già produce V6 “twin-turbo” per la marca “sorella” Maserati. Un motore twin-turbo V6 contribuirebbe, inoltre, in modo significativo a ridurre le emissioni di CO2 della Ferrari, perché la Dino avrebbe una quota maggiore di vendite rispetto agli altri modelli. Che, però, i volumi di produzione della Ferrari continueranno a restare intorno alle 7000 unità anche dopo l'introduzione di Dino è ancora da definire.

Da considerare anche che l'accenno ad una Ferrari 500 da parte di Marchionne potrebbe anche riferirsi alla potenza del futuro V6. Di sicuro l'arrivo della Dino consentirebbe a Ferrari di fare concorrenza alle sempre più numerose supercar Junio sul mercato, dalla Porsche 911 GT3 RS alla Astin MartinV12 Vantage S, ma anche alle future Mercedes AMG GT Black Series o McLaren 570S, sia pure con il prezzo completamente diverse e soprattutto col prestigio di una Ferrari. (C.Ca.)

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