Motori24

Dossier Enea inventa la city car ibrida a zero emissioni

  • Abbonati
  • Accedi
    Dossier | N. 51 articoliSpeciale Ces 2018, così la tecnologia cambia l'automobile

    Enea inventa la city car ibrida a zero emissioni

    Supera i problemi di ricarica da rete elettrica (plug-in), grazie all'uso di una mini cella a combustibile alimentata a idrogeno. È Urb-e 4.0, la nuova generazione di city car a zero emissioni messa a punto nei laboratori dell'ENEA e, fino al 10 novembre, in mostra a ‘H2R - Mobility for sustainability' alla Fiera di Rimini nell'ambito di Ecomondo.

    Dopo le prime versioni ibrido a benzina, elettrico puro con batterie al piombo più supercondensatori e batteria litio-ione, ecco il modello 4.0 che funziona con una piccolissima cella a combustibile della potenza di 1 kW alimentata da due bombole di idrogeno da 10 litri. La batteria da 4 kWh viene ricaricata in 4 ore e garantisce un'autonomia di guida di 80 chilometri al costo di circa 3 euro per l'idrogeno e le bombole, una volta esaurite, possono essere sostituite in pochi minuti. “Questo veicolo – spiega Giovanni Pede, responsabile del laboratorio ENEA “Sistemi e tecnologie per la mobilità e l'accumulo” - risponde all'esigenza fortemente sentita di realizzare un powertrain elettrico che sia indipendente dalla disponibilità di un punto di ricarica in un garage o in un parcheggio custodito per la ricarica notturna o durante l'orario di lavoro, come avviene invece per le auto a ricarica plug-in.

    Non sempre in città queste condizioni possono essere facilmente garantite - sottolinea il ricercatore - e questo impedisce a molti l'accesso alla mobilità elettrica”. In una versione in fase di sviluppo, Urb-e 4.0 testerà un sistema di ricarica wireless di tipo dinamico appositamente sviluppato per aumentare non solo la facilità di ricarica, ma anche la sicurezza delle operazioni, vista l'assenza di punti di contatto tra auto e rete elettrica.

    La Urban easy è pensata esclusivamente per la città: può viaggiare a una velocità massima di 80 km/h ed ha un'autonomia di circa 70 km utilizzando tutto l'idrogeno (0,3 kg) delle 2 bombole. Ma se poi è possibile anche una ricarica dalla rete della batteria – perché è provvista di caricabatteria- l'autonomia sale ad oltre 100 km. “Attualmente in Italia il costo dell'idrogeno è di €9,50/kg, con l'obiettivo di portarlo a €5/kg al 2025 e per le bombole non c'è ancora una vera e propria distribuzione al dettaglio. Si tratta, comunque, di una commercializzazione assolutamente fattibile, come già avviene negli Stati Uniti dove oltre 6mila muletti elevatori utilizzati nei supermercati hanno adottato questo tipo di propulsione. E poi - conclude il ricercatore - esiste un piano strategico per la mobilità a idrogeno al 2050 per il nostro paese che è stato accettato e incluso nel decreto legislativo 257/2016 per la realizzazione di un'infrastruttura di distribuzione di combustibili alternativi”.

    © Riproduzione riservata