Motori24

Dossier Auto ibride anche ricaricabili per l’era del «post turbodiesel»

  • Abbonati
  • Accedi
    Dossier | N. 33 articoliLa sfida della mobilità sostenibile

    Auto ibride anche ricaricabili per l’era del «post turbodiesel»

    Porsche. Panamera 4 E-Hybrid da 462 cv offre 50 km di autonomia in elettrico. Consuma 2,5 l/100 km e le emissioni di CO2 sono  pari a  56 g/km
    Porsche. Panamera 4 E-Hybrid da 462 cv offre 50 km di autonomia in elettrico. Consuma 2,5 l/100 km e le emissioni di CO2 sono pari a 56 g/km

    Quale sarà il futuro dell’alimentazione auto? Una domanda alla quale ci vorrebbe la sfera di cristallo per poter rispondere. Non mancano però delle riflessioni a riguardo. Quel che è certo è quanto raccontano i dati: il mercato dell’auto ad alimentazione diesel è in discesa, questo nonostante l’efficienza del propulsore. Infatti, da gennaio si è passati da una quota di mercato del 56,7% nel 2017 al 52,4% di quest’anno (fonte Unrae).

    Una diminuzione, quella del diesel, che è andata a vantaggio di benzina, Gpl (in modo marginale), ibride ed elettriche. E proprio di queste ultime due soluzioni si interessano sempre di più i costruttori. Soffermiamo ora l’attenzione sulle ibride e ibride plug-in.
    Secondo le rilevazioni Unrae, nei primi dieci mesi del 2018 le immatricolazioni sono incrementate in modo tale da raggiungere quota 73.250 unità con una market share che conquista il 4,4%, in crescita rispetto al 3,2% dello scorso anno.

    Un cambiamento quindi graduale, che passa dalle termiche all’abbinamento termico-elettrico con la modalità ibrido e ibrido plug-in (Phev), quest’ultimo caratterizzato dalla possibilità di caricare da colonnine pubbliche e prese domestiche. Un modo che favorisce l’educazione alla guida in elettrico e alla ricarica alla spina. Al momento sul mercato ci sono diversi modelli e marchi ma ci sono ancora due limiti: l’autonomia che è ridotta a circa 50 chilometri e la scarsa capillarità dell’infrastruttura, soprattutto per quanto riguarda la ricarica veloce. In futuro con le batterie a stato solido l’autonomia potrebbe aumentare magari fino a 100 km. Un altro limite delle hev è il prezzo alto.

    A far conoscere la tecnologia ibrida è stato il marchio giapponese Toyota nel 1997 con la Prius. Ad oggi nella gamma sono presenti ben ben otto modelli elettrificati. In questi quasi vent’anni sempre più costruttori hanno fatto ricerca e sviluppo in proposito raggiungendo attualmente una buona varietà di modelli tra cui poter scegliere. Perché, è da dire, non è più necessario optare per il design o per la tecnologia in quanto ormai anche i modelli più apprezzati dal mercato offrono questo tipo di propulsione.

    Volvo (marchio di proprietà dei cinesi di Geely) è uno dei costruttori molto attivi nell’elettrificazione, tanto che nella gamma sono già presenti XC90, S90, V90, XC60 e V60 con motorizzazione ibrida a cui presto si aggiungerà anche il suv compatto XC40.

    I grandi marchi tedeschi (Gruppo Volkswagen, Bmw e Daimler Benz) insieme ai francesi (Psa e Renault) e ai coreani (Hyundai e Kia) hanno tutti annunciato che ogni modello da qui ai prossimi anni disporrà di una versione elettrificata, il che significa che sarà alimentata anche (o solo) dall’energia elettrica. Il marchio Volkswagen, per esempio, ha elettrificato un modello iconico come Golf addirittura con la versione Gte che è un ibrido plug-in. A questa si aggiungono anche Passat Gte e Passat Variant Gte.

    E sempre del gruppo Vw Audi ha annunciato la gamma e-tron che comprende sia ibride plug-in che elettriche, Seat ha annunciato che la prima plug-in sarà a marchio Cupra e addirittura un marchio che delle prestazioni ha fatto il suo must come Porsche ha introdotto Panamera e Cayenne con tecnologia ibrido plug-in. Il gruppo bavarese Bmw ha dato una spinta verso l’elettrico sia con il marchio Bmw che con Mini, proponendo quest’ultima in versione ibrida plug-in con la Countryman. Il gruppo Daimler (Mercedes e Smart) sta mettendo un atto un’azione massima nella direzione dell’elettrificazione: ha presentato il marchio IQ dedicato alle auto elettrificate, comprese le ibride plug-in come la nuova Classe E 300 EQ Power, prima diesel plug-in hybrid della Stella nelle versioni berlina e station wagon.

    Anche i francesi si stanno affacciando al mercato con proposte elettrificate. Il Gruppo Psa ha già presentato per ciascun marchio (Peugeot, Citroen, Ds e Opel) una proposta elettrificata, ultima delle quali Peugeot 508 sw ibrida plug-in. Ricordiamo comunque che a listino sono presenti Ds7 ibrida e Citroën C5 ibrida.

    Dalla Corea arrivano altre novità. Hyundai è stato il primo marchio a proporre un modello con tre tipologie di propulsione, si tratta di Ioniq che è disponibile in edizione ibrida, ibrida plug-in ed elettrica. Passando a Kia, sono tre le proposte della gamma: Niro, Optima e Optima sw. Ford al momento ha presentato solo un modello elettrificato, si tratta di Mondeo hybrid.

    E anche Suzuki ha tre modelli con tecnologia ibrida, si tratta di Swift, Ignis e Baleno. Honda che sull’ibrido vanta una lunga tradizione offre il suv CR-V, mentre Mitsubishi Outlander Phev. Ancora non si parla bene il linguaggio dell’elettrificato in casa Fca (ma sta preparando la Renegade e la 500x) mentre Mazda sta avviando i primi passi.

    © Riproduzione riservata