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Dossier Motus E, l’associazione per l’auto «alla spina»

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    Dossier | N. 33 articoliLa sfida della mobilità sostenibile

    Motus E, l’associazione per l’auto «alla spina»

    Il sito motus-e.org
    Il sito motus-e.org

    Se è vero che Ii mondo della mobilità sta viaggiando verso l’elettrico e altrettanto certo che non la transione non avviene velocemente. Serve, insomma, accelerare o tempi e tutto può essere utile alla “causa”. Ma ci sono iniziative come Motus-E che sono stato progettare appositamente. Ma che cos’è, dunque, Motus-E? È la prima associazione italiana a riunire operatori industriali, filiera dei trasporti, mondo accademico, consumatori e movimenti di opinione per favorire una più rapida transizione verso un concetto più sostenibile di mobilità, in un contesto in cui sia le tecnologie che la trasformazione digitale possano giocare al meglio il loro ruolo. Ma Motus-E è anche una carica di energia che serve a smuovere le coscienze per cominciare un “viaggio” verso finalmente la nuova mobilità. Non a caso Motus-E è una “forza” aggregante che punta a riunire e a rappresentare il mondo interessato al successo della mobilità elettrica. «L’obiettivo – a spiegarlo è Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel X e Presidente di Motus-E – è di creare una piattaforma comune di dialogo tra tutti gli attori della filiera della mobilità a livello nazionale». Come dire i gestori delle infrastrutture e le cse di automobili, ma non solo mettendo in agenda un obiettivo finale che è quello di favorire anche in Italia una transizione la più rapida possibile verso la mobilità del futuro così come del resto sta già avvenendo in altri Paesi.

    Ma la mission di Motus-E è anche di analizzare gli ostacoli tecnologici, economici e normativi che rallentano la crescita del mercato della mobilità elettrica. Oltre a rappresenta un sorta di presidio qualificato in un’ampia platea di soggetti. Una collaborazione che consentirà di muoversi in modo rapido nell’ambito delle istituzioni per consolidare un quadro legislativo finalmente non più discriminante.

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