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Da oggi le nuove regole per buttare i rifiuti elettrici

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Da oggi le nuove regole per buttare i rifiuti elettrici

È il momento di tirar fuori quel vecchio telefono cellulare abbandonato in fondo al cassetto o quella sveglia rotta da anni : da oggi sarà possibile disfarsene gratuitamente, perché entra in vigore il decreto “uno contro zero”. Il provvedimento del ministero dell’Ambiente consente ai cittadini di avviare al corretto riciclo i piccolissimi rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) arrivati a fine vita.
In sostanza, dal 22 luglio il consumatore potrà consegnare i propri Raee di dimensione inferiore ai 25 centrimetri presso un rivenditore di apparecchiature elettroniche con superficie di almeno 400 mq, senza essere obbligato ad acquistare un nuovo prodotto equivalente. L’obbligo di ritiro gratuito scatta, però, solo per i grandi negozi, mentre per i piccoli distributori e per i venditori online l’applicazione dell’”uno contro zero” è solo facoltativa.

Piccoli rifiuti elettrici, al via l'operazione Uno contro zero

Il “Centro di Coordinamento Raee” ha elaborato per Il Sole 24 Ore degli esempi di Raee ammessi al ritiro “uno contro zero”:


Questa nuova modalità di smaltimento dei piccoli rifiuti elettronici dovrebbe, nelle intenzioni del ministero, contribuire all’aumento dei volumi di Raee raccolti. Già nel 2015 lo smaltimento dei Raee è aumentato dell’8% rispetto all’anno precedente. Complessivamente la raccolta è stata pari a
249.253.916 kg, con un incremento di oltre 17 milioni di chilogrammi raccolti rispetto al 2014. Secondo il rapporto annuale del Centro di Coordinamento Raee nel 2015 i rifiuti elettrici prodotti sono stati pari 4,1 kg per abitante.

Il dato è positivo per tuttile tipologie di Raee a eccezione del Raggruppamento 3 (Tv e Monitor), che segna un -4,86% rispetto al 2014. A essere stati smaltiti sono stati soprattutto i gradi elettrodomestici (Raggruppamento 5), la cui raccolta è cresciuta del 18,67%: il merito è, probabilmente, del bonus elettrodomestici che permette a chi ristruttura casa di detrarre il 50% del costo degli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni). La detrazione viene ripartita in dieci rate annuali e può essere applicata fino a un massimo di 10mila euro di spesa.

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