Il Sole 24 Ore
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Il Consiglio Stato: illegittimo annullare la gara per l'Istat


Giorgio Santilli
ROMA
Il progetto della nuova sede Istat non doveva essere trasferito alla competenza della struttura di missione per i 150 anni dell'Unità d'Italia guidata da Angelo Balducci. O, meglio, a quella "struttura grandi eventi" l'opera non sarebbe mai dovuta arrivare. Il Consiglio di Stato ha infatti dichiarato illegittima la revoca della prima gara svolta con procedure ordinarie dal provveditorato alle opere pubbliche del Lazio (che pure era stato diretto da Balducci) e vinta dalla cordata guidata dall'architetto Mario Cucinella, che fece l'offerta migliore. Se il progetto fosse andato avanti, probabilmente l'opera sarebbe ora in corso di realizzazione. Invece, è ferma a zero, bloccata dalle liti amministrative.
Il provveditorato alle opere pubbliche del Lazio annullò il 14 ottobre 2008 il concorso vinto da Cucinella e dai suoi partner. A chiederglielo fu proprio l'Istituto nazionale di statistica che intendeva trasferire la competenza di stazione appaltante alla nuova struttura di missione guidata da Balducci. Con questo passaggio si sarebbe potuto sottrarre l'opera alle regole ordinarie della trasparenza per ricondurla nell'ambito delle regole emergenziali dei grandi eventi. La decisione di annullare la revoca e tornare alla situazione precedente è stata presa dalla sezione quarta del Consiglio di Stato al termine dell'udienza pubblica di martedì scorso, ribaltando l'opposta decisione del Tar Lazio di rigetto del ricorso.
La sede Istat diventa così un caso di scuola del modo in cui la macchina dei grandi eventi ha potuto sottrarre alla trasparenza ordinaria opere che di straordinario ed emergenziale non avevano proprio nulla. La struttura di missione guidata da Balducci aveva inizialmente indetto nel settembre 2008 una seconda gara che poi pure fu annullata il 7 gennaio 2009. In quell'occasione la struttura di missione annunciò di voler «avviare in tempi brevi altra procedura» che in realtà non è mai arrivata.
La decisione del Consiglio di Stato riavvia il procedimento amministrativo senza entrare ovviamente nella sfera penale, che seguirà il corso delle inchieste. Balducci è stato arrestato ed è indagato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Perugia sugli appalti della protezione civile e della struttura dei grandi eventi per il G-8. Nel mirino dei magistrati i suoi rapporti con la «cricca» dell'imprenditore Diego Anemone.
Non c'è un rapporto diretto fra il giudizio amministrativo e quello penale. Anche l'appello degli avvocati di Cucinella, tuttavia, sottolineava che «la gara aggiudicata alle due attuali appellanti è stata revocata al dichiarato fine di attribuire la progettazione e l'esecuzione dell'opera alla struttura di missione con l'effetto di sottoporla alla normativa emergenziale con conseguente elusione delle regole di trasparenza ed evidenza pubblica».
Nella memoria degli avvocati Andrea Zanetti e Costanzo Fratin veniva ricordato che «i recenti fatti di cronaca hanno evidenziato che l'operato della suddetta struttura di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia... dell'ing. Angelo Balducci presenta probabili profili di illiceità penale, attualmente oggetto d'indagine da parte della magistratura inquirente». Argomenti che non hanno a che vedere con i motivi proposti per il ricorso amministrativo ma rendono lo scenario in cui la vicenda si è svolta.
Il progetto della sede Istat dev'essere dunque assegnato ora alla cordata di imprese formata dal consorzio stabile di ingegneria «Grandi eventi» e da Mca, lo studio di Cucinella. Questa associazione aveva presentato la migliore offerta nel concorso bandito il 19 gennaio 2007. Così aveva riconosciuto la commissione insediata proprio per valutare le offerte. Quella di Cucinella vinse con un'offerta economica che prevedeva un ribasso del 43,78% e con l'impegno a presentare il progetto entro 54 giorni.
Successivamente l'Istat aveva revocato la convenzione con cui aveva precedentemente affidato i poteri di stazione appaltante al provveditorato e allo stesso Balducci in qualità di dirigente generale della presidenza del Consiglio. Ne aveva sottoscritta una con la struttura di missione per i 150 anni dell'Unità d'Italia, dove Balducci aveva assunto il comando.

LA VICENDA


La prima gara
Fu indetta dal provveditorato alle opere pubbliche del Lazio per conto dell'Istat. L'offerta migliore fu fatta da Cucinella.
La revoca
Il provveditorato revocò la gara il 14 luglio 2008 su richiesta dell'Istat
Il passaggio di competenze
Le competenze furono passate alla struttura per i 150 anni dell'Unità d'Italia, che indisse una seconda gara e poi l'annullò