Il Sole 24 Ore
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16 novembre 2010

Moretti (Fs): regole uguali per tutti i competitor nella liberalizzazione ferroviaria

di Nicoletta Cottone


Perché la liberalizzazione ferroviaria funzioni davvero ci devono essere regole uguali per tutti. L'amministratore delegato delle Fs, Mauro Moretti ribadisce il suo pensiero sull'ingresso di nuovi competitors nel mercato ferroviario italiano nel corso di un'audizione presso la commissione Lavori pubblici del Senato. « È partito ieri un bel treno - ha preso come esempio Moretti - che si chiama Arenaways. Se io avessi la possibilità di fare l'equipaggio e il contratto che ha Arenaways faremmo soldi a a palate. È questo quello che si desidera in Italia?».

Insomma, fa capire Moretti, se le Fs potessero utilizzare i contratti di lavoro stipulati da Arenaways, la nuova società privata ferroviaria sulla tratta Milano-Torino, farebbe soldi a palate. E ha lamentato in audizione in Senato, un costo del lavoro del 35% superiore per l'azienda.

Moretti ha ricordato che Fs è «un'impresa pubblica e per qualsiasi cosa dobbiamo fare una gara, e fin lì va bene. Ma ogni volta abbiamo a che fare con i ricorsi, per gli appalti per le pulizie ne abbiamo avuti 62. Non possiamo competere con chi va sul mercato e firma con chi vuole. Se noi ci mettiamo un anno e gli altri un giorno non c'è gara». L'amministratore delegato di Fs ha quindi proseguito sostenendo che «il grande vantaggio competitivo si chiama costo del lavoro: il nostro oggi, rispetto a un'impresa nuova, è il 35% superiore per costo orario e non è un problema di produttività ma del fatto che non esiste una regola unica. Ognuno infatti fa il contratto che vuole e nessuno dei nuovi operatori ha utilizzato, non dico il nostro, ma neanche il contratto ferroviario di Confindustria. Questo e un sistema che nega i diritti e che riguarda la politica e non può essere lasciato all'impresa».

Gran parte dell'intervento di Moretti è stato dedicato al tema delle regole.«Io devo
utilizzare tutte le regole che il Paese mi dà, fino all'ultima virgola, per fare l'interesse dell'azienda e del Paese. Lo chiamano ostruzionismo ma io sto dentro le regole. Se non lo faccio mi chiama la Corte dei conti». Per Moretti chi prende linee ad alto reddito deve caricarsi anche alcune in perdita nella stessa regione, sul modello inglese nel quale vengono messe a gara intere zone. Per Moretti la situazione italiana non è sufficientemente regolata e non è sufficiente dire che basta un'Authority.

Moretti ha poi reso noto che Fs é disposta a «ordinare con denaro fresco ad Alstom nuovi treni ad alta velocità da costruire in Italia e da impiegare sulle tratte europee» se la società francese accetterà di convertire in treni (da produrre in Italia) le penali del passato dovute al gruppo italiano. La proposta, che ha un controvalore di 200 milioni di euro, è stata fatta e i francesi hanno accettato di discuterla.

Fs prevede di chiudere il 2010 con un margine operativo lordo pari a 1,350 miliardi di euro. Il gruppo, ha rivendicato Moretti, «in questi anni ha fatto una cosa unica in Europa. Quattro anni fa siamo partiti da un meno 650 milioni di euro di margine operativo lordo e abbiamo chiuso il 2009 con quasi un miliardo di margine operativo lordo e chiuderemo l'anno, nelle previsioni, a circa 1.350 milioni di euro in positivo. Un salto in 4 anni di 2 miliardi di euro: questa azienda si é salvata così».


16 novembre 2010