Il Sole 24 Ore
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19 maggio 2011

«Non siamo il paese della siesta»: spagnoli irritati dalle parole della Merkel

di Elysa Fazzino


Troppe vacanze in Spagna? Ma se si lavora di meno in Germania! Piccati, i media spagnoli ribattono al cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha fustigato la dolce vita del Sud dell'Europa. Per rabbonire l'opinione pubblica tedesca, esasperata dai piani di salvataggio dei Paesi in difficoltà dell'eurozona, durante una visita nel Nord Reno-Westfalia, la Merkel se l'è presa con piani ferie e sistemi pensionistici giudicati troppo generosi, puntando il mirino in particolare su Grecia, Portogallo e Spagna. E la polemica infuria.

«Non si tratta solo di non fare debiti», ha detto il cancelliere, mentre è di nuovo alla ribalta la crisi del debito greca. «Si tratta anche del fatto che in paesi come la Grecia, la Spagna e il Portogallo non si può andare in pensione prima che in Germania. Tutti dovrebbero impegnarsi un po', è importante». E ancora: «Non possiamo avere una moneta comune dove alcuni hanno molte vacanze mentre altri molte di meno».
Rendendo pan per focaccia, El Mundo titola: «Gli spagnoli lavorano di più, guadagnano di meno e vanno in pensione più tardi dei tedeschi». Citando dato Ocse, El Mundo precisa che gli spagnoli lavorano il 19% in più dei tedeschi: nel 2009, gli spagnoli hanno lavorato 1.653 ore annuali contro le 1.389 ore lavorate dai tedeschi. Un lavoro in più che «non trova contropartita nei salari», poiché la retribuzione media dei tedeschi è stata di 42.400 euro di fronte a 23.200 euro degli spagnoli. Così – prosegue El Mundo - la produttività per ora lavorata è stata del 93,5% del Pil per i tedeschi, contro l'82,2% degli spagnoli. Le vacanze «sono simili» nei due Paesi: quattro settimane (24 giorni lavorativi) in Germania e 30 giorni in Spagna. Al problema della produttività si somma «il dramma della disoccupazione», che nel primo trimestre 2011 in Spagna è stata del 21,3% della popolazione attiva, contro il 7,1% della Germania.
«Le critiche della Merkel hanno poco fondamento nel caso dei pensionamenti», incalza El Mundo. In entrambi i Paesi, l'età ufficiale del pensionamento è di 65 anni ed entrambi hanno approvato una riforma per alzarla progressivamente a 67 anni. Ma l'età reale del pensionamento è più alta in Spagna: in media gli spagnoli vanno in pensione a 62,8 anni, i tedeschi a 61,5.

Citando altre cifre, anche El Pais confuta le dichiarazioni della Merkel: non è vero che i tedeschi vanno in pensione dopo gli altri (il quotidiano parla di un'età media di 62,2 anni) e quanto a vacanze, fanno in media tra i 25 e i 30 giorni all'anno, anche se la legge obbliga a concederne solo 20. "E la Germania non è nemmeno omogenea: la cattolica e prospera Baviera dà il 50% in più di giorni liberi rispetto alla rovinata Berlino".

El Pais nota tra l'altro che l'affondo del cancelliere tedesco ha scatenato un dibattito nella stessa Germania (il Süddeusche Zeitung ha parlato di "escursione nel populismo"). Senza dubbio, "la Merkel si rivolgeva più agli elettori tedeschi che agli spagnoli". E "si è dimenticata dell'Irlanda", dando corda ad "alcune teorie razziste tedesche, che parlano dei meridionali come di gente dedita alla siesta e alla mollezza".

Abc.es, sotto il titolo «Merkel chiede di unificare il pensionamento e i giorni di vacanza nella Ue», afferma invece che effettivamente, secondo i dati Mercer, la Spagna è uno dei Paesi europei con più giorni liberi: se si tiene conto dei giorni di ferie e dei giorni festivi, si arriva a 36 giorni all'anno, come la Svezia e il Regno Unito. La Germania invece è a quota 30. L'Italia conta 31 giorni liberi.

Hanno comunque grande spazio su Abc.es le critiche contro la Merkel lanciate da Sigmar Gabriel, capo del Partito socialdemocratico, la maggiore forza di opposizione tedesca. Allo Spiegel Online, Gabriel ha detto che il cancelliere preferisce "il populismo" agli "argomenti reali" e l'ha accusata di aizzare con le sue parole un "risentimento antieuropeo".

Le critiche dei Socialdemocratici e dei Verdi tedeschi sono puntualmente registrate pure da Expansion. Il leader dei Verdi Cem Ozdemir ha rimproverato al cancelliere di avere fatto dichiarazioni arbitrarie, che non rispondono alla realtà e danneggiano i Paesi citati.

La polemica dilaga anche in Francia, nonostante il cancelliere tedesco non l'abbia espressamente citata. «Zona euro: Merkel fustiga le vacanze dei Paesi del Sud», ha titolato Le Figaro sulla homepage del suo sito web.
Ancora una volta, il cancelliere ha «ceduto alla pressione popolare» e se l'è presa con i suoi vicini europei del "Club Med", spiega Le Figaro. Ma i paesi interessati «hanno manifestato la loro collera a Berlino».


19 maggio 2011