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Questo articolo è stato pubblicato il 16 dicembre 2011 alle ore 06:41.

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MILANO
Sette anni di reclusione per il crack del gruppo Hdc. È la pena inflitta dal tribunale di Milano a Luigi Crespi, ex sondaggista di Silvio Berlusconi e inventore del "contratto con gli italiani" nel 2001. Assolti, invece, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e il parlamentare del Pdl, Alfredo Messina. Sono dodici in tutto le condanne decise dai giudici di primo grado e sette le assoluzioni. Un imputato ha patteggiato la pena. I giudici hanno anche stabilito una provvisionale di 5,2 milioni di euro per i risarcimenti. Il processo ha preso avvio dall'inchiesta dei pm Roberto Pellicano e Laura Pedio sul crack della holding Hdc, fallita nel 2004 con un passivo di 40 milioni di euro. Oltre a Luigi Crespi, sono stati condannati la moglie Natascia Turato (4 anni e 6 mesi), il fratello di Crespi, Ambrogio (4 anni), Andrea Marini (5 anni), Giuseppe Rochira (5 anni e 6 mesi), Ferdinando Superti Furga a Ascanio Turco (entrambi a 2 anni e 6 mesi), Fulvio Pravadelli (2 anni), Massimo Mingolla e Maurizio Novebaci (entrambi a 2 anni e 2 mesi) e Angelo Raffaele Tosto (3 anni). Valerio Bello ha patteggiato 2 anni. Per Crespi i giudici hanno anche deciso l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Confalonieri (accusato di favoreggiamento) e Messina sono stati assolti perché «il fatto non è stabilito dalla legge come reato». Con loro sono stati assolti anche l'ex banchiere Gianpiero Fiorani («per non aver commesso il fatto»), l'ex amministratore delegato di Efibanca, Enrico Maria Fagioli Marzocchi insieme ad Alberto Tagliabue ed Ermanno Sgravato («perché il fatto non costituisce reato») e Giuseppina Vona («perché il fatto non sussiste»).
«Siamo molto contenti per un'assoluzione giusta che è arrivata – ha commentato a caldo l'avvocato di Confalonieri, Lucio Lucia –. Confalonieri non ha mai favorito Crespi e non ha mai avuto contatti con lui». Soddisfatto anche l'avvocato Giorgio Perroni, legale di Messina: «La sentenza – ha detto – è la logica conseguenza del dibattimento che ha dimostrato l'insussistenza del reato». Crespi si è detto sorpreso dall'ammontare della pena «perché – ha detto – la considero non coerente con la censura delle mie responsabilità, ammesse fin dal primo momento. Quello che mi ferisce è l'assoluzione dei protagonisti bancari e finanziari, la cui responsabilità è stata correttamente indagata dai pubblici ministeri». Crespi ricorrerà in appello.
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LA VICENDA

Il processo
Il processo che ha portato alla condanna a 7 anni dell'ex sondaggista di Silvio Berlusconi e inventore del "contratto con gli italiani" Luigi Crespi (foto) ha preso avvio dall'inchiesta dei pm Roberto Pellicano e Laura Pedio sul crac della holding Hdc, fallita nel 2004 con un passivo di 40 milioni di euro

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