Il Sole 24 Ore
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12 gennaio 2012

Monti: subito il patto fiscale europeo per puntare poi alla crescita. Dopo l'accordo la Bce sarà più rilassata

all'interno analisi di Adriana Cerretelli


«L'Italia deve giocare un ruolo attivo per ricondurre l'Europa sulla strada della stabilità e della crescita. Abbiamo già avuto modo in precedenti occasioni di riferire sull'indirizzo della politica europea dell'Italia, possiamo farlo oggi dopo aver compiuto alcuni passi concreti». È quanto ha affermato il premier Mario Monti aprendo l'informativa alla Camera sui recenti sviluppi in ambito europeo legati alla crisi finanziaria. «Per noi è fondamentale contare sull'indirizzo e sul contributo del Parlamento - ha proseguito - è molto importante che ci sia dietro l'azione del governo, ma vorrei dire sopra e prima dell'azione del governo, l'orientamento del Parlamento su questi temi». «L'Italia deve dare e confermare, nella realtà e nelle apparenze, l'immagine di un Paese maturo che non cede di un millimetro» sulla linea del rigore, evitando però «di cadere preda di un formalismo eccessivo».

Dobbiamo anche evitare vincoli più rigidi sulle finanze pubbliche
Monti ha illustrato gli obiettivi del governo italiano nell'ambito della stesura del nuovo patto fiscale europeo: «Non sarà a 27, a causa della non adesione del Regno Unito, probabilmente sarà a 26. La conferenza intergovernativa per questo nuovo trattato è in corso, in fase avanzata, e il governo italiano persegue tre obiettivi fondamentali: assicurare l'unitarietà e l'integrità del diritto Ue e del quadro istituzionale promuovendo una rapida futura integrazione del nuovo trattato internazionale in seno al trattato dell'Unione in linea con la tradizione italiana di favorire il metodo comunitario. Il secondo obiettivo dell'Italia rispetto alle norme di disciplina delle finanze pubbliche è evitare che si introducano vincoli più rigidi, limiti procedurali o ulteriori sanzioni rispetto a quelli del patto di stabilità, dopo la riforma del six pack approvato dal consiglio e dal Parlamento solo pochi mesi fa».

La Bce potrebbe rilassarsi dopo l'approvazione del fiscal compact
«Non escludo che la stessa Banca centrale europea, nelle cui decisioni non possiamo entrare, dopo che sarà stato acquisito a livello costituzionale l'accordo sul fiscal compact, che include anche la trasposizione della regola del pareggio di bilancio nelle costituzioni nazionali, si senta più rilassata», ha detto Monti.
«Se l'obiettivo dichiarato è dotare l'Unione di un più solido pilastro economico - ha spiegato il premier - è necessario bilanciare le norme con disposizioni per la crescita e la competitività rafforzando l'integrazione economica».

La crescita: vorrei sollecitare il Parlamento a fare le sue proposte
Il premier ha infatti sottolineato che «le modifiche al trattato europeo sono particolarmente concentrate su due tematiche: una è quella del perfezionamento di ulteriore sistemi di disciplina di bilancio l'altra, più nuova e complementare alla prima, su cui stiamo particolarmente spingendo, è l'agenda per la crescita. Sappiamo che l'esito del Consiglio europeo dell'8 e 9 dicembre è stato soddisfacente solo in parte, osservatori e mercati hanno percepito infatti la timidezza nelle conclusioni sulla crescita e l'inadeguatezza delle munizioni per combattere il contagio finanziario perciò ha deciso di varare al più presto questo nuovo trattato».

Solo dei nostalgici possono pensare che la crescita «derivi dall'allargamento della domanda, derivante da politiche di disavanzo pubblico. Non è questo il periodo. Sarebbe - aggiunge- una crescita effimera tornare a comportamenti di disavanzo e men che meno a politiche monetarie lasche».
Sulla crescita, ha aggiunto, in «varie occasioni» vorrei poter «sollecitare il contributo del Parlamento» alle «proposte italiane per la politica» sul tema.

I prossimi appuntamenti europei in agenda
Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti europei del premier, Monti ha annunciato che Nicolas Sarkozy e Angela Merkel saranno a Roma il 20 gennaio, mentre Monti sarà a Londra il 18 per incontrare il premier David Cameron. Altri contatti sono in corso con il premier polacco e belga. Tutto questo in vista dei due importanti appuntamenti a Bruxelles, il 23 e 24 gennaio l'Eurogruppo e l'Ecofin e il 29 il Consiglio Europeo, che viene così anticipato di un giorno.


12 gennaio 2012