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Questo articolo è stato pubblicato il 24 aprile 2012 alle ore 10:38.

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Il sindaco Furio Honsell appoggia l'iniziativa dell'Associazione Contro l'Elettrosmog di Udine (A.C.E.) che tende a creare zone in cui vietare o limitare l'uso dei telefoni cellulari. La prima di queste aree è la sala in cui si riunisce la giunta comunale, durante le cui sessioni – parole del sindaco – "sono più le volte in cui ho usato il campanello a causa dei cellulari che a causa delle discussioni."

La proposta nasce da un consigliere comunale, Mario Canciani (membro e fondatore dell'A.C.E.) e ha accolto diversi consensi; sono già diversi i ritrovi pubblici che espongono il cartello "liberi di parlare, liberi dal cellulare" e che offrono ai propri avventori la possibilità di godere di una pausa, un pasto o un soggiorno nel totale relax, riscoprendo il piacere dell' "a tu per tu". Più in generale il pensiero è che i telefonini distraggono e interferiscono con i rapporti sociali, per questo motivo nelle aree "cell-free" dovranno essere spenti o in modalità silenziosa. Al rischio di essere tacciati di tecnofobia, Canciani risponde di "volere solo salvaguardare i diritti di tutti e rendere la gente più rispettosa di chi siede accanto".

Udine si ispira a Trenitalia che ha varato le carrozze del silenzio e attende che altre città seguano l'esempio.

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