Il Sole 24 Ore
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8 giugno 2012

L'ultimatum del ministro Severino: se la fiducia sul ddl corruzione non passa il Governo va a casa


Il governo è pronto a chiedere martedì la fiducia sul ddl anti-corruzione. E «se non abbiamo la fiducia, il governo torna a casa». Se questa non passerà, il Governo farà dietro front. Martedì l'esecutivo, spiega il ministro della Giustizia Paola Severino a margine del Consiglio Ue giustizia a Lussemburgo, è pronto a chiedere la fiducia sul ddl anti-corruzione. E «se non abbiamo la fiducia - chiarisce senza mezzi termini -, il governo torna a casa». Severino aggiunge di essere «assolutamente serena, perché credo che il provvedimento sia importante corretto e condivisibile».

La giustizia non è merce di scambio
Il testo del ddl anti-corruzione su cui il Governo è pronto a chiedere la fiducia «è stato emendato con dei miglioramenti» che «danno effetti positivi», ricorda il ministro. «Ciò su cui mai mi sono dichiarata disponibile - continua Severino - è considerare la giustizia merce di scambio», in quanto il progetto riforma sui reati contro la pubblica amministrazione «è un progretto serio e la serietá non si scambia con nulla».

Giovedì un nuovo rinvio dell'esame
La richiesta della fiducia sulle norme penali del ddl è stata preannunciata giovedì dal ministro Piero Giarda ai capigruppo della Camera. Proprio giovedì è stato infatti deciso un nuovo rinvio (a martedì, per l'appunto) per l'esame nell'aula della Camera del ddl. Il premier Mario Monti ha sempre detto di considerare questo povvedimento fondamentale nel processo di risanamento del Paese.


8 giugno 2012