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Questo articolo è stato pubblicato il 06 luglio 2013 alle ore 18:00.

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Tennis, Djokovic saluta ministro serbo-bosniaco «ciao vicino» (a Montecarlo) e lo fa destituire

Novak Djokovic ha causato senza volerlo la destituzione di un ministro serbo-bosniaco, suo vicino di casa a Montecarlo. A riferirlo con evidenza sono oggi i giornali di Belgrado, che raccontano dell'episodio incriminato. «Ciao, come stai caro vicino?», ha chiesto Djokovic a Ranko Skrbic, ministro della Sanità della Republika Srpska, l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina.

L'episodio, secondo i giornali, risale a una visita fatta dal campione di tennis alla fine del 2011 a Banja Luka, il capoluogo della Republika Srpska. Con quel saluto, Djokovic svelò indirettamente che Skrbic aveva comprato in segreto un appartamento a Montecarlo, dove risiede il campione serbo. Sulle prime nessuno fece caso a tale circostanza, ma successivamente è emerso che Skrbic possiede effettivamente una casa di gran valore nel Principato, non lontano dalla villa di Djokovic. Per evitare un grosso scandalo, scrivono i giornali (i ministri non guadagnano tanto, né in Bosnia né in Serbia), il presidente della Republika Srpska, Milorad Dodik, grande amico di Skrbic, ha deciso di destituire il ministro della sanità, proponendolo alla carica di ambasciatore della Bosnia-Erzegovina a Belgrado. Si attende ora, scrivono i giornali, il gradimento del presidente serbo Tomislav Nikolic.

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