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Questo articolo è stato pubblicato il 07 agosto 2013 alle ore 20:34.

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Da sinistra in alto, Mauro Sentinelli, Mauro Gambaro, Alberto De Petris, in basso, Vito Gamberale, Alberto Giordano e Federico ImbertDa sinistra in alto, Mauro Sentinelli, Mauro Gambaro, Alberto De Petris, in basso, Vito Gamberale, Alberto Giordano e Federico Imbert

È Mauro Sentinelli il pensionato più dorato d'Italia, con un reddito mensile di 91.337,18 euro al mese. Misterioso invece il nome del secondo della top ten dei vitalizi più ricchi, con i suoi 66.436,88 euro al mese. La classifica è stata resa nota dalla deputata Pdl Debora Bergamini, che ha diffuso la risposta del ministro Enrico Giovannini a una sua interrogazione parlamentare scritta. «I dati - dice l'esponente del Popolo delle Libertà - dimostrano quanto sia urgente un intervento sulle cosiddette pensioni d'oro». Ma chi sono gli italiani che godono dei vitalizi più alti? In testa alla classifica, come detto Mauro Sentinelli, ex manager e ingegnere elettronico della Telecom che ha visto lievitare le sue entrate negli ultimi due anni da 90.246 a 91.337,18 euro al mese. Lordi, ovviamente: incide la fiscalità generale e i prelievi già previsti sulle rendite più alte.

E già perchè l'idea di un prelievo dalle pensioni d'oro non è certo nuova, anzi: questo bacino rappresenta una risorsa importante per alimentare le rendite più basse; e per quanto limate da decreti e leggi varie, questi assegni restano un miraggio per la stragrande maggioranza di italiani. Detto del mistero sul secondo posto, l'identificazione di molte altre posizioni è possibile solo per induzione: la risposta all'interrogazione parlamentare, infatti, ha acclarato solo le cifre e non i nomi delle rendite più ricche. Non è difficile ricostruirne i titolari, almeno alcuni, con qualche margine di approssimazione (e di cui ci scusiamo in caso di imprecisione).

Al terzo troviamo Mauro Gambaro: novarese, 67 anni, ex direttore generale di Interbanca e dell'Inter Football Club, per lui un vitalizio di poco meno 52mila euro al mese. Dietro di lui Alberto De Petris, ex Infostrada ed ex Telecom, che incassa circa 51mila euro, "tallonato" dal manager specialista della componentistica elettronica e dei semiconduttori Germano Fanelli, 65 anni, poco sotto i 51mila. Da qui in giù, l'attribuzione dei vitalizi ai nomi è meno certa: per Vito Gamberale, 69 anni, la pensione si dovrebbe aggirare poco sopra i 45mila euro al mese, cosi' come Alberto Giordano, ex Cassa di Roma e Federico Imbert, ex JP Morgan.

Più in basso nella classifica si indovinano diverse new entry, rispetto al recente passato: difficile però indicare con certezza i nomi (e di ciò rimandiamo alle prossime puntate). Ma di certo, al di là della curiosità per i nomi, il tema dell'equità previdenziale è di stretta attualità. «Questi numeri - aggiunge l'on. Bergamini - dimostrano tutta la portata distorsiva di quel criterio retributivo dal quale ci stiamo fortunatamente allontanando grazie alle riforme pensionistiche degli ultimi anni. Benché gli interventi in materia siano particolarmente delicati, anche sul fronte della costituzionalità, e avendo cura di evitare qualsiasi colpevolizzazione verso i beneficiari di questi trattamenti, che li hanno maturati secondo le regole vigenti, è evidente che il tema coinvolge una questione di equità e di coesione sociale non più trascurabile dalle istituzioni, specialmente in un momento di grave crisi economica e di pesanti sacrifici per tutti».

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