Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 19 settembre 2013 alle ore 10:22.

My24
Equitalia, inchiesta per corruzione: mazzette per pagare a rate - Meno discrezionalità per frenare gli abusi

Un ex dirigente di Equitalia, un impiegato, un imprenditore, un commercialista ed un intermediario. Sono i ruoli dei cinque indagati nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sul giro di corruzione legato a fatti avvenuti nella società di riscossione. Si tratta di Roberto Damassa, ex dirigente, Salvatore Fedele, dipendente, Romolo Gregori, titolare della società Geress, Domenico Ballo, commercialista, e Alberto Marozzi, imprenditore.

Gli accertamenti, coordinati dal procuratore aggiunto Nello Rossi, sono affidati dai pm Francesca Loy e Francesco Ciardi e riguardano, per il momento soggetti che hanno operato nell'area Equitalia sud. L'inchiesta ha preso le mosse dagli sviluppi di un altro procedimento giudiziario, quella che nell'aprile scorso ha coinvolto la famiglia di albergatori romani Roscioli.

Gli accertamenti della procura coinvolgono altri 13 tra imprenditori, professionisti e dirigenti delle agenzie di riscossione tributi. La Guardia di finanza ha perquisito gli uffici della società di riscossione a Genova, Roma e Tivoli. I controlli disposti dalla Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge vari funzionari della società, riguardano anche sedi Inps oltre ad abitazioni e uffici di numerosi imprenditori a Venezia, Caserta, Napoli ed altre città.

Denaro in cambio del via libera a rateizzazioni senza i requisiti
Alla base dell'inchiesta, vi sarebbero numerosi episodi di corruzione: in cambio della promessa di denaro, infatti, i funzionari avrebbero accolto, pur in mancanza dei requisiti, istanze di rateizzazione di cartelle esattoriali o avrebbero interferito nelle procedure di versamento dei contributi previdenziali alterando sia la correttezza dei dati relativi al pagamento sia la visibilità degli stessi, anche al fine di ottenere la rinuncia, da parte dell'ente di riscossione, ad adottare le procedure di esecuzione immobiliare.

Equitalia: piena collaborazione con gli inquirenti
Equitalia, in una nota, ha ribadito la sua massima collaborazione con gli inquirenti «affinché venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità». Il sospetto degli inquirenti è che l'ex dirigente (che aveva mantenuto preziose entrature presso Equitalia) e l'impiegato indagati avessero garantito, in cambio della promessa o della dazione di somme di denaro, una serie di benefici illeciti a piccoli imprenditori o professionisti, titolari di cooperative, accogliendo, senza che vi fossero i requisiti, istanze di rateizzazione di cartelle esattoriali oppure interferendo nelle procedure di versamento all'Inps dei contributi previdenziali alterando sia la correttezza dei dati relativi al pagamento sia la visibilità degli stessi, anche al fine di ottenere la rinuncia, da parte dell'ente di riscossione, ad adottare le procedure di esecuzione immobiliare.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi