Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 13 febbraio 2014 alle ore 06:42.

My24


NAPOLI
È un rompicapo investigativo l'inchiesta-bis sulla compravendita di parlamentari nella penultima legislatura, nuovissima appendice del procedimento principale che ha visto finire alla sbarra, per corruzione, Silvio Berlusconi e Valter Lavitola. Accusati, entrambi, di aver pagato 3 milioni di euro (di cui 2 in nero) il passaggio di Sergio De Gregorio da "Italia dei Valori" al centrodestra per "sabotare" il Governo Prodi (che non sarà parte civile) nel 2008. Stavolta, l'attenzione di pm e Gdf è rivolta al biennio 2010-2011, quando il neonato movimento finiano "Fli" e le opposizioni di sinistra provarono a sfiduciare il Cav mancando l'obiettivo di pochissimo (finì 314 a 311 alla Camera).
Il sospetto degli inquirenti è che, dietro cambi di casacca e voti contrari alle indicazioni di partito, possa nascondersi un mercato dei parlamentari. Ipotesi confermata dallo stesso De Gregorio ai magistrati, ma che al momento non si è concretizzata in alcuna iscrizione nel registro degli indagati. Ci sono dei nomi, una decina, su cui si è maggiormente concentrata l'attenzione. Tra questi ci sarebbero, secondo indiscrezioni, Catia Polidori (nominata sottosegretario allo Sviluppo), Maria Grazia Siliquini (designata nel Cda delle Poste), Giampiero Catone (diventato sottosegretario all'Ambiente), Silvano Moffa (eletto presidente della commissione Lavoro della Camera) e l'attore Luca Barbareschi. Ma anche Giuseppe Scalera, ex esponente napoletano della Margherita transitato nel Pdl. Il 4 aprile scorso, è stato Gianfranco Fini a raccontare ai pm della defezione dei suoi uomini: «È certamente vero che alcuni deputati Fli sottoscrittori della mozione di sfiducia non la votarono. Ma non conosco ragioni diverse da quelle pubblicamente addotte dagli interessati». La Siliquini si ritrovò nello stesso board di cui si parla nella lettera del presunto ricatto di Valter Lavitola a Berlusconi: «Ho ottenuto da lei (il Cav, ndr) che la Ioannucci andasse al Cda delle Poste».
Il nuovo filone sulla compravendita potrebbe intrecciarsi con l'inchiesta P3 in relazione al ruolo che l'ex assessore regionale campano Ernesto Sica avrebbe avuto nel fare da procacciatore di parlamentari da portare alla corte dell'ex premier. Mentre altri elementi di contatto non è escluso che spuntino anche con l'indagine P4 riguardo ai sistemi di pressione indebita nei confronti di strutture politiche e istituzionali. D'altronde, il 24 febbraio 2011 proprio Luca Barbareschi venne sentito dai pm Woodcock e Curcio a proposito dei rapporti con Luigi Bisignani riguardo a un suo «interessamento in merito a una mia nomina a direttore artistico del Teatro Stabile di Roma». Nomina che poi, comunque, non si concretizzò.
È opportuno sottolineare, ancora una volta, che nessuno dei parlamentari (o ex) è accusato di alcunché o risulta indagato. Si tratta di una ipotesi investigativa su cui l'ufficio giudiziario partenopeo ha avviato una serie di approfondimenti finalizzati a stabilire il confine tra il libero esercizio di voto (deputati e senatori non hanno vincolo di mandato) e possibili inquinamenti corruttivi. Per questo, gli uomini della Guardia di Finanza cercheranno ora di verificare eventuali rapporti di causa-effetto tra i voti in aula e le successive carriere politiche dei parlamentari. Particolare attenzione sarà riservata, inoltre, all'analisi dell'eventuale scia di denaro che le mazzette potrebbero aver lasciato. Indagini bancarie, dunque, sui conti correnti personali dei parlamentari e su quelli di associazioni e fondazioni di area. Soldi, e non solo. Nel mirino dei magistrati ci sono anche contratti di collaborazione e incarichi professionali che potrebbero essere stati offerti (e accettati) dai parlamentari. Nell'interrogatorio del 24 febbraio 2011, l'ex senatore piddino Paolo Rossi raccontò che la proposta di passare col centrodestra venne accompagnata da un'offerta lavorativa relativa alla "mia professione di giornalista e al mio futuro professionale" che avrebbe potuto fargli "cambiare vita".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi