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Questo articolo è stato pubblicato il 30 giugno 2014 alle ore 12:56.
L'ultima modifica è del 24 luglio 2014 alle ore 13:26.

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Eric Schmidt e Yoani SanchezEric Schmidt e Yoani Sanchez

L'AVANA - Google continua una sua diplomazia parallela in giro per i Paesi con regimi comunisti. Dopo il viaggio a sorpresa in Nord Corea nel gennaio 2013 che irritò il Dipartimento di Stato americano, il presidente della multinazionale hitech, popolare motore di ricerca, Eric Schmidt, spunta a Cuba per promuovere l'internet libero, la notizia arriva dal un quotidiano online indipendente 14yMedio e risale a sabato scorso.

Assieme a Schmidt, c'erano altri excecutives della multinazionale: Jared Cohen, Brett Perlmutter e Dan Keyserling. Scopo della visita di due giorni è stato «promuovere i vantaggi dell'internet libera e aperta a tutti». Nella trasferta a L'Avana - riportano i media americani - è stata coinvolta anche la blogger dissidente Yoani Sanchez.

Il team di dirigenti Google ha incontrato funzionari e parlato con studenti di istituti tecnici e visitato la University of Computer Sciences. Nessun media cubano ufficiale - specifica Afp - ha però riportato la visita.

Nel suo blog, Generation Y, Yoani Sanchez ha invece scritto «Non gli abbiamo fatto nessuna domanda e lui non ci ha dato nessuna risposta, gli abbiam ospiegato solo chi siamo e cosa cerchiamo di fare».

Schmidt ha confermato il suo viaggio di lavoro in un post su Google+ e ha ritwittato un tweet della stessa Sanchez dopo averla incrontata. Soprattutto, ha criticato l'embargo Usa imposto ormai da molti anni. «Cuba si aprirà a un'economia di mercato e gli Stati Uniti dovranno dimenticare la nostra storia e chiudere con l'embargo. Sembrano compiti difficili per entrambi i Paesi, ma ne varrà la pena».

A Cuba solo addetti ai lavori e funzionari autorizzati dal governo possono accedere a internet dalle loro abitazioni private. A Cuba non esiste il libero accesso alla Rete. Solo 2,6 milioni di persone su 11,2 milioni hanno internet: la maggior parte della popolazione è tagliata fuori: la connessione si trova solo in centri controllati dal governo, hotel per turisti e sedi di aziende straniere. Chi ce l'ha a casa può navigare ma con forti limitazioni solo nei siti permessi e comunque sotto controllo dei regime. (an. man.)

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