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Questo articolo è stato pubblicato il 02 luglio 2014 alle ore 18:52.
L'ultima modifica è del 02 luglio 2014 alle ore 18:58.
Giovanni Legnini (Ansa)
«I tempi li definisce l'Ue. Il governo ha le carte in regola perché la strumentazione attuativa per estinguere i debiti pregressi é pressoché completata». Lo ha affermato il sottosegretario all'Economia, Giovanni Legnini, a margine di un convegno sull'infrazione Ue per i mancati pagamenti dei debiti da parte della pubblica amministrazione.
«Si procede in modo spedito verso lo smobilizzo integrale del fardello dei debiti pregressi», ha poi detto il sottosegretario all'Economia. Alla domanda se si riuscirà a completare l'operazione entro il 21 settembre, come annunciato, Legnini ha risposto che si lavora per «liquidare il massimo possibile». Il sottosegretario ha infatti spiegato che il governo punta «a pagare tutto, ma non è sufficiente che l'esecutivo metta a disposizione le risorse, cosa che è avvenuta, non sono neppure sufficienti i decreti attuativi, e anche questo è avvenuto». Il sottosegretario si è quindi augurato che «i soggetti debitori siano altrettanto tempestivi» e ha ricordato che il governo con 3 decreti ha finora messo a disposizione 56,8 miliardi di euro sui 60,5 stimati nel Def.
Legnini ha detto che il ministro dell'Economia ha firmato venerdì scorso il decreto attuativo che rende operativo lo strumento della garanzia dello Stato per la cessione delle fatture alle banche e in ultima istanza la possibilità di utilizzare la Cdp. Il decreto é in corso di registrazione alla Corte dei conti.
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